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Il commercio elettronico business to business

Internet rappresenta un'innovazione epocale, destinata a segnare profondamente il mondo della produzione, del commercio, delle relazioni umane, della ricerca. E mentre le prime rivoluzioni – quelle del vapore, delle ferrovie, delle autovetture – hanno impiegato decenni a conquistare tutti gli angoli del pianeta, l’avanzata di Internet e delle nuove tecnologie dell’informazione sarà molto più rapida, quasi travolgente. Non a caso ci si riferisce alle tecnologie Web con l'aggettivo disruptive (cioè dirompente), proprio ad indicare che si è di fronte ad un fenomeno di rottura rispetto alle precedenti tecnologie.
L'importanza dell'informazione nella economica conduzione di un business non rappresenta una novità per le imprese; queste infatti hanno da sempre investito risorse nel campo della elaborazione dei dati e della gestione dei flussi informativi, avendo individuato nella tempestiva disponibilità di informazioni il presupposto per l'assunzione di decisioni corrette. Ma tutte le varie tecnologie dell'informazione che si sono succedute negli anni nelle aziende sono accomunate da una gestione dell'informazione in un'ottica interna, mentre i flussi di informazioni da e verso l'esterno sono rimasti sempre in secondo piano.
In questo lavoro si vogliono analizzare i tratti essenziali del commercio elettronico, inteso come la possibilità per le imprese di acquistare e vendere beni e servizi attraverso Internet (anche se le definizioni in tal senso sono tutt'altro che univoche). L'analisi poi si estende fino a tracciare un quadro generale dell'e-business, dove gli strumenti di e-commerce vengono utilizzati per ridisegnare i processi operativi e per ridefinire i rapporti di collaborazione con clienti e fornitori.
Tutto questo evidenzia come l'avvento del Web per le imprese dischiuda potenzialità che vanno oltre i risparmi (peraltro rilevanti) in termini di tempi e di costi ottenibili realizzando transazioni online. La possibilità di accedere ad una rete con una copertura globale porta ad un notevole aumento della trasparenza nel mercato, che si traduce per le imprese acquirenti nella scoperta di nuovi fornitori e nell'agevole confronto delle offerte di questi ultimi (con tutto ciò che ne consegue in termini di riduzione dei prezzi di acquisto e, più in generale, di migliori condizioni di acquisto), e per le imprese fornitrici in una visibilità senza precedenti, che sotto determinate condizioni potrebbe anche tradursi in aumento dei prezzi dei loro prodotti.
All'interno della supply chain le tecnologie Internet consentono alle diverse imprese di condividere informazioni importanti, come i dati sull'andamento della domanda, sulla previsione degli ordini (per migliorare la programmazione della produzione e ridurre il livello complessivo di scorte), e sullo sviluppo congiunto di nuovi prodotti. La singola impresa si troverà poi nella condizione di rivedere i processi e le attività svolti internamente, ed eventualmente potrà decidere di focalizzarsi sulle attività core e di esternalizzare le altre. Le tecnologie Web infatti, riducendo in maniera sensibile i costi di transazione, rendono il ricorso al mercato sempre più conveniente nella scelta tra make or buy.
Da quanto detto emerge dunque quella che è la prima importante considerazione su cui si tornerà spesso nel presente lavoro: un'impresa per entrare nell'e-business deve non solo adottare le opportune soluzioni tecnologiche, ma anche e soprattutto rivedere la propria strategia e la propria struttura organizzativa. Significa cioè ridefinire il proprio business model alla luce di quelle che sono le nuove opportunità dischiuse dalla rete, ridefinizione che può incidere significativamente sia sull'impresa che sulle relazioni della stessa con i business partner.
La seconda considerazione di fondo che emerge in questo lavoro è la necessità di integrazione interna. La risorsa chiave dell'e-business è la possibilità per le imprese di condividere e scambiare informazioni che consentono maggiore coordinamento ed integrazione in vista di una più efficiente ed efficace gestione della supply chain. Ma questo in verità presuppone una elevata capacità di gestione dell'informazione all'interno dei singoli nodi della rete. Prima di entrare nell'e-business le imprese devono allora ''mettere in ordine la casa''; devono cioè assicurarsi che i flussi di informazioni generati dalle transazioni interne siano gestiti efficientemente, per poter generare informazioni tempestive ed affidabili per poter dialogare con le imprese partner. Se dunque dietro il sito Web (ossia dietro la soluzione front-end) non si è realizzata l'integrazione del back-end e l'integrazione di quest'ultimo con le soluzioni front-end Web-based l'impresa non può essere in grado di generare informazioni che soddisfino le esigenze degli altri attori, né sarà in grado di cogliere appieno le opportunità dischiuse dalla disponibilità di informazioni online.

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IL COMMERCIO ELETTRONICO BUSINESS-TO-BUSINESS. Il presente lavoro è dedicato al commercio elettronico tra imprese (B2B), di cui si prendono in considerazione diversi aspetti: si riportano possibili classificazioni insieme alle stime e alle previsioni del fatturato realizzato online; si analizzano i cambiamenti strategico- organizzativi che possono interessare le imprese che intendono entrare nell'e-business; vengono presentate le diverse tipologie di commercio elettronico e si analizzano i vantaggi che l'adozione delle varie soluzioni può portare alle imprese; infine si analizzano anche le azioni che queste ultime dovrebbero intraprendere per concretizzare e massimizzare le opportunità offerte dalla rete. L'idea cui si farà costante riferimento nel lavoro è che l'e-business non coinvolge tanto le tecnologie, quanto la strategia di un'impresa, che alla luce delle nuove potenzialità dovrà ridefinire strutture e processi interni così come le relazioni con i partner di business, in un'ottica di contribuzione alla creazione di maggior valore all'interno di un sistema più ampio. Altro punto fondamentale per un'impresa che voglia massimizzare le opportunità della rete è che queste ultime non possono far dimenticare che prima di tutto è necessario assicurare una efficace ed efficiente gestione dei processi e dei flussi informativi interni: entrare in Internet con una scarsa integrazione nel back-end non solo precluderebbe la possibilità di sfruttare le potenzialità della rete, ma finirebbe con l'accrescere la tensione all'interno dell'impresa. Il lavoro è articolato in cinque capitoli, ognuno dei quali è dedicato all'analisi di uno degli aspetti del commercio elettronico business-to-business. I - L'E-BUSINESS: Questo capitolo affronta inizialmente alcuni problemi di inquadramento del fenomeno: si distinguono i diversi comparti in cui si può articolare il commercio elettronico (B2B, B2C, C2B, C2C) e si introduce la distinzione tra commercio elettronico B2B di materiali diretti (di quelli che entrano cioè nel ciclo produttivo) e quello di materiali indiretti (o beni MRO, materials, repair and operations). Si analizza anche un particolare tipo di commercio elettronico, quello realizzato sulle reti EDI, che in un certo senso può essere considerato l'antenato di quello attuale che si basa su Internet. Dell'EDI

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Simone Infantino Contatta »

Composta da 268 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4223 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.