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Information and communication technologies e turismo. Destination management system ed aree naturali protette

L’obiettivo di questo elaborato è di dimostrare che, nel periodo storico che stiamo vivendo, l’evoluzione delle nuove tecnologie ha determinato, ed ancor più determinerà nell’immediato futuro, conseguenze positive nell’economia. Anche se riprendersi dallo shock subito dallo scoppio della “bolla speculativa”, che ha influito drasticamente sia sulle economie mondiali che sulla fiducia nei confronti delle nuove tecnologie, non sarà semplice.
In particolare verranno esaminati gli aspetti delle ICT – Information And Communication Technologies - potenzialmente applicabili al settore turistico, con focalizzazione riferita al quel turismo di “nicchia” offerto dalle destinazioni turistiche locali escluse dai grandi flussi i quali sono invece la prerogativa delle multinazionali del turismo. L’attenzione, successivamente, verrà incentrata sulle problematiche che una particolare destinazione turistica, pone: l’area naturale protetta.
Si esordisce, nel primo capitolo, trattando della concezione sistemica del turismo riferendoci a come può essere caratterizzato e come si possono individuare differenti livelli di integrazione dell’offerta, nell’ambito di una località avente determinate caratteristiche paesaggistico-ambientali. Individuati i presupposti per l’esistenza e la relativa definizione della destinazione turistica, si passerà al capitolo secondo relativo alle tecnologie di comunicazione ed informazione a disposizione del settore turistico. Dopo aver trattato alcuni aspetti peculiari di queste tecnologie, ci si è soffermati alla naturale evoluzione verso la compartecipazione - non parti, non controparti, ma compartecipanti - tra le imprese che intendano adottare tali soluzioni tecnologie. Risulterà essere necessario creare “aggregazione” fra le imprese di una stessa destinazione, e non competizione se non sul piano della qualità Quale figura in particolare debba essere adottata, la quale meglio risponda alle determinate esigenze, non è rilevante ai nostri fini: è indifferente che venga preferita la direzione “top to down” o viceversa la “down to top”. Risulta essere evidente che, almeno nella fase iniziale, ovvero per fornire l’impulso di partenza, è necessaria una figura autorevole che “imponga”, dall’alto, l’assunzione di una determinata strategia individuando, pertanto, una leadership. Il secondo aspetto del secondo capitolo riguarda l’evoluzione delle tecnologie informatiche che si sono succedute negli ultimi trent’anni. Questo passaggio è importante per comprendere la sostanziale differenza che caratterizza il turismo nei suoi due caratteri predominanti: il turismo organizzato (delle multinazionali) ed il turismo fai da te (offerto dai medio, piccoli e piccolissimi operatori). Questi due turismi si differenziano per i molti aspetti trattati nel terzo capitolo, nel quale viene enfatizzata la questione relativa alle tecnologie informatiche a disposizione dei due tipi di turismi: accesso alle tecnologie riservato esclusivamente ai grandi operatori turistici fino agli inizi degli anni novanta, ed abbattimento di queste barriere innalzate in termini di vantaggi competitivi grazie all’avvento di Internet. Nella seconda parte del secondo capitolo, senza presunzione di completezza, si argomenta circa quelle che possono essere le immediate evoluzioni delle tecnologie informatiche web based disponibili per le imprese turistiche. Nel quarto capito si è cercato di adattare tutti i concetti aperti e trattati nei capitoli precedenti alla questione centrale dell’elaborato, il destination management system riferito ad una area naturale protetta. Non a caso, all’interno di tutti i capitoli, verranno richiamati particolari esempi riferiti proprio alla gestione dell’offerta turistica all’interno di una area naturale protetta. Nel quinto ed ultimo capitolo, ci si soffermerà sulle caratteristiche necessarie affinché quella particolare tecnologia a disposizione del turismo – ovvero la presenza sul Web attraverso un sito Internet – venga ad essere riconosciuta come di qualità. Verranno pertanto individuati dei parametri di riferimento per una corretta valutazione qualitativa non solo dei contenuti, ma in riferimento ad ogni singolo aspetto considerato come necessario nella valutazione ottimale per lo start-up. Il lavoro si concluderà con l’analisi e la valutazione di alcuni siti Internet che si riferiscono alla promozione (ed eventualmente alla commercializzazione) delle rispettive aree naturali protette intese come destinazioni turistiche.

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3INTRODUZIONE L’obiettivo di questo elaborato è di dimostrare che, nel periodo storico che stiamo vivendo, l’evoluzione delle nuove tecnologie ha determinato, ed ancor più determinerà nell’immediato futuro, conseguenze positive nell’economia. Anche se riprendersi dallo shock subito dallo scoppio della “bolla speculativa”, che ha influito drasticamente sia sulle economie mondiali che sulla fiducia nei confronti delle nuove tecnologie, non sarà semplice. In particolare verranno esaminati gli aspetti delle ICT – Information And Communication Technologies - potenzialmente applicabili al settore turistico, con focalizzazione riferita al quel turismo di “nicchia” offerto dalle destinazioni turistiche locali escluse dai grandi flussi i quali sono invece la prerogativa delle multinazionali del turismo. L’attenzione, successivamente, verrà incentrata sulle problematiche che una particolare destinazione turistica, pone: l’area naturale protetta. Si esordisce, nel primo capitolo, trattando della concezione sistemica del turismo riferendoci a come può essere caratterizzato e come si possono individuare differenti livelli di integrazione dell’offerta, nell’ambito di una località avente determinate caratteristiche paesaggistico-ambientali. Individuati i presupposti per l’esistenza e la relativa definizione della destinazione turistica, si passerà al capitolo secondo relativo alle tecnologie di comunicazione ed informazione a disposizione del settore turistico. Dopo aver trattato alcuni aspetti peculiari di queste tecnologie, ci si è soffermati alla naturale evoluzione verso la compartecipazione - non parti, non controparti, ma compartecipanti - tra le imprese che intendano adottare tali soluzioni tecnologie. Risulterà essere necessario creare “aggregazione” fra le imprese di una stessa destinazione, e non competizione se non sul piano della qualità Quale figura in particolare debba essere adottata, la quale meglio risponda alle determinate esigenze, non è rilevante ai nostri fini: è indifferente che venga preferita la direzione “top to down” o viceversa la “down to top”. Risulta essere evidente che, almeno nella fase iniziale, ovvero per fornire l’impulso di partenza, è necessaria una figura autorevole che “imponga”, dall’alto, l’assunzione di una determinata strategia individuando, pertanto, una leadership. Questa è la soluzione “top to down” ovvero dall’alto verso il basso, cercando di coinvolgere gli operatori e cercando di coordinare diverse azioni venutesi a creare, sempre a livello locale, come ad esempio l’istituzione dei consorzi fra determinati gruppi di operatori che, dal basso, tendono ad operare in maniera coordinata verso l’alto (down to top). Il secondo aspetto del secondo capitolo riguarda l’evoluzione delle tecnologie informatiche che si sono succedute negli ultimi trent’anni. Questo passaggio è importante per comprendere la sostanziale differenza che caratterizza il turismo nei suoi due caratteri predominanti: il turismo organizzato (delle multinazionali) ed il turismo fai da te (offerto dai medio, piccoli e piccolissimi operatori). Questi

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Alessio Mazzarulli Contatta »

Composta da 261 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6552 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 32 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.