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La società dell'informazione

Il concetto di "Società dell'Informazione" è veramente un concetto nuovo? La nostra, definita da più parti come la Società dell’Informazione, può essere considerata davvero un nuovo tipo di società? E cosa c'entrano le nuove tecnologie di comunicazione in tutto questo? Qual è il loro impatto sulla nostra società?

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Introduzione "La tecnologia non è né buona né cattiva. E non è neppure neutrale". Legge di Kranzberg (1) "La cosa meravigliosa della tecnologia è che la gente finisce per impiegarla per qualcosa di diverso da ciò che era previsto in origine". Manuel Castells (2) Gli ultimi tre decenni del XX secolo hanno segnato una profonda trasformazione della società, non soltanto occidentale: lo sviluppo e la diffusione esponenziale di tecnologie di comunicazione sempre più veloci e potenti hanno sconvolto molteplici aspetti della vita sociale, economica, politica e culturale - ridefinendo gli stessi concetti di tempo, spazio e identità. Si è diffuso e si è affermato un sistema economico integrato che opera simultaneamente su scala mondiale, le cui linee organizzative vanno nella direzione di una flessibilità sempre maggiore di imprese e lavoratori all'interno di un sistema globale caratterizzato da meccanismi di inclusione ed esclusione in base al valore che un'impresa, un individuo o un territorio possiedono. Di conseguenza è cambiata anche l'organizzazione del lavoro, con la nascita della cosiddetta impresa in rete, la quale va oltre il modello produttivo dell'età industriale per dare vita ad un sistema la cui geometria varia a seconda dei diversi progetti da gestire e degli attori coinvolti nel progetto. Sul piano politico si assiste alla crisi della democrazia moderna, nella sua forma rappresentativa fondata sul confronto delle opinioni: i partiti politici hanno perso la loro funzione di selezione della complessità sociale e di orientamento dell'azione collettiva e i singoli Stati - sotto la spinta della trans-nazionalità dei flussi commerciali, migratori e culturali - non riescono più ad esercitare la propria sovranità in un territorio definito, orientando le loro politiche soprattutto in relazione al circuito economico globale, con la costituzione di network di stati accomunati da interessi comuni, come ad esempio l'Unione Europea.

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Claudio Simeone Contatta »

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.