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L'autonomia tra conviventi

In Italia la convivenza more uxorio rappresenta oggi un fenomeno sociale molto diffuso, che però risulta essere privo di una rilevanza giuridica diretta e sostanziale. Questa esigenza è ancor più sentita se paragonata ad altri paesi europei dove vi è già una regolamentazione anche per le coppie omosessuali.
Proprio per sopperire a questo vuoto normativo, la dottrina tradizionale ha ricostruito i rapporti patrimoniali tra conviventi attraverso alcuni istituti di diritto civile quali la donazione, l’obbligazione naturale e l’arricchimento senza causa, soprattutto per difendere il partner debole.
Nella prima parte di questo elaborato ho cercato di analizzare la convivenza attraverso un breve excursus storico (Capitolo 1.1), spesso in parallelo con i cambiamenti strutturali della famiglia e del matrimonio, per poi giungere alla tutela costituzionale della stessa come formazione sociale (Capitolo 1.2).
In seguito, ho passato in esame le più importanti norme codicistiche e speciali (Capitolo 1.3) che regolamentano alcuni limitati aspetti (ad esempio: assistenziali, previdenziali, anagrafici, etc.) della convivenza non “fondata sul matrimonio”. A conclusione di questa parte, ho raccolto i progetti ed i disegni di legge presentati in Parlamento dalla X alla XIV legislatura cercando di analizzarne i diversi contenuti.
La seconda parte è invece strutturata in modo tale da creare una sorta di antitesi tra il regime legale (Capitolo 2.1) ed il regime convenzionale (Capitolo 2.2). Tuttavia, la predetta contrapposizione non è poi così netta in quanto spesso la fonte legale si completa con quella autonoma così da creare un concorso tra fonti, che allo stato attuale potrebbe essere una delle possibili soluzioni interpretative.
Oltre alle diverse opinioni dottrinali, un contributo fondamentale è fornito anche dalla giurisprudenza che sebbene spesso con orientamenti contrastanti − tanto di legittimità che di merito − ha creato nel nostro ordinamento giuridico un vero e proprio case law tipico dei paesi anglo-sassoni.

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I INTRODUZIONE Les concubines se passent de la loi et la loi se désintéresse d’eux 1 . Questa celebre affermazione di Napoleone Bonaparte, sebbene riferita alla Francia del XVIII� secolo, potrebbe riassumere sia la passata che l�attuale situazione italiana sulla convivenza fuori del matrimonio. E� invece a tutti noto che contrariamente alle unioni non coniugali, il matrimonio genera un vincolo giuridico, vale a dire d� origine ad obblighi ai quali non � possibile liberamente sottrarsi. Esso � inoltre caratterizzato da effetti tipici e non derogabili dalla volont� degli sposi, quali in primo luogo la presunzione di paternit� dei figli (artt. 231 ss. c.c.), la previsione di un regime patrimoniale legale (artt. 159 ss. c.c.) e di una disciplina per attuare o fare cessare gli effetti del vincolo (l. 1 dicembre 1970, n. 898) 2 . Tuttavia, � stato spesso denunciato � anche sulla scorta di dati statistici 3 � un graduale ed inarrestabile processo di disgregazione della famiglia legittima fondata sul matrimonio e, quindi, di un impianto normativo caratterizzato da obblighi e responsabilit� (artt. 143 e ss. c.c.), cui si contrappone un altrettanto incontenibile 1 Per tutti, RUBELLIN-DEVICHI, Les concubinages mise à jour, Parigi, 1994. 2 Sul punto, FERRANDO, Il matrimonio, in Trattato di diritto civile e commerciale, diretto da Cicu e Misseneo, continuato da Mengoni, Milano, 2002, pag. 185. 3 Soprattutto lo dimostrerebbero delle ricerche effettuate, alla fine degli anni �70 in Nord America ed Europa Occidentale, che evidenziano un trend di graduale abdicazione, da parte dello Stato, del suo ruolo di regolarizzazione del matrimonio: GLENDON, State, Law and Family Law in transition in the United States and Western Europe, New York, 1977. Per quanto concerne l�Italia: GALLUZZO, Trasformazioni demografiche e cambiamenti strutturali della famiglia in Italia, in Less. dir. fam., 2000, 2.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Cristiano De Angelis Contatta »

Composta da 319 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3539 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.