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Le organizzazioni non profit. Il caso polisportiva Paolo Poggi

Nella prima parte della dissertazione saranno approfonditi, attraverso la stesura di tre capitoli le diverse tipologie di organizzazioni non profit, gli aspetti di organizzazione interna e di “governance” delle ONP, e infine uno studio sul fund raising (reperimento di fondi nelle organizzazioni non profit). Nella seconda parte viene trattato il caso di una polisportiva non profit operante in diverse discipline, seguendo i principi e le delucidazioni della prima parte. Ritengo, che proprio grazie a quest’approfondimento, a mio parere molto utile e interessante, si riescano a cogliere i valori, i principi e i problemi caratterizzanti un’organizzazione di questo tipo.

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I LE ORGANIZZAZIONI NON PROFIT. IL CASO: POLISPORTIVA PAOLO POGGI. Premessa Uno dei processi economici e sociali più significativi dell’ultimo decennio è senza dubbio la crescita delle attività di quello che è definito settore non profit, o anche sociologicamente detto Terzo Settore. L’ampio fenomeno ha coinvolto numerosi Paesi del mondo, con altrettanti numerosi e differenti modelli di sviluppo di questo settore economico-giuridico, che il più delle volte si caratterizza per l’assenza dello scopo di lucro e per la rilevanza sociale delle sue attività. Si tratta in realtà di quell’insieme di iniziative economiche, sociali, e politiche senza finalità lucrative, tra cui si distinguono in modo particolare il volontariato, le imprese sociali” (cooperative sociali di tipo A e B), l’associazionismo civile, le ONG (Organizzazioni non governative), le fondazioni (private o d’impresa - tra le quali quelle bancarie dovrebbero favorire e agevolare proprio la crescita di questo settore), i comitati e i movimenti popolari. Alla base della crescita dell’associazionismo e dell’economia sociale, avvenuta in maniera esponenziale principalmente nell’ultimo decennio, si riscontra la crisi dei modelli di sviluppo: la crisi del Welfare State nei paesi europei e quella dei sistemi populisti nei Paesi latino-americani. Ciò ha significato la perdita di competenze e di potere decisionale da parte degli Stati nazionali. Contemporaneamente si è registrata una maggiore rilevanza delle dimensioni territoriali, sia di quella locali che di quella internazionali. Da un lato perché la mondializzazione o più precisamente detta “globalizzazione” è diventata la principale determinante dello sviluppo internazionale e, dall’altro perché il

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Davide Grilli Contatta »

Composta da 249 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2896 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.