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Lèon Daudet: nazionalismo integrale e polemica antidemocratica

Lèon Daudet: nazionalismo integrale e polemica antidemocratica

I capitolo - La vita e l’opera
In questo primo capitolo abbiamo effettuato uno studio attento dell’ambiente familiare, scolastico, culturale e politico del nostro autore allo scopo di individuare le principali componenti della sua personalità. La sua scelta di dedicarsi alla medicina, con la conseguente delusione per la corruzione dell’ambiente medico, ci ha condotto allo studio delle sue prime esperienze letterarie, ci ha portato a seguire le tappe del suo apprendistato giornalistico fino alla sua conversione dal radicalismo repubblicano alla monarchia, per sfociare infine nella sua attività di polemista ufficiale dell’Action Française, impegnato attraverso la presse de doctrine a ridare all’Estrema Destra francese una fisionomia adeguata alle esigenze politiche della prima metà del Novecento.
II capitolo - Il valore morale della reazione
Passando alla delineazione del suo pensiero, abbiamo sviluppato in questo capitolo la pars destruens, così importante in un polemista come Lèon Daudet. Partendo dalla sua personalissima definizione di “reazione” e dalla struttura dialettica del suo argomentare abbiamo individuato alcune contrapposizioni che chiaramente definiscono la natura del polemista: quella di rivoluzione/controrivoluzione sul piano storico; di romanticismo/tradizionalismo sul piano letterario; di positivismo/metafisica sul piano scientifico-filosofico; di internazionalismo/nazionalismo su quello più propriamente politico. Abbiamo così scoperto che lo scopo della sua polemica è stato quello di contribuire alla rinascita della tradizione nazionale francese, fondata sulla “sana” cultura provinciale del paysan de chez nous, contro la stupidità della cultura nata dalla Grande Rivoluzione e dalla società di massa.
III capitolo - La società e la politica
Comincia da questo capitolo la pars costruens, volta a cercare le risposte giuste per attivare una “nuova” Destra, impegnata a misurarsi con i problemi della nascente “società di massa”, figlia del capitalismo e della “fasulla” democrazia repubblicana. Centrale in tal senso appare il suo atteggiamento “pedagogico”, intento ad educare i cittadini a fondare la politica sulla morale, per guarirne le distorsioni, come pure il suo concetto di “nazione”, ispirato a Maurice Barrès ed all’autonomismo del Midi. All’interno della “nazione”, unità costituita dalla collaborazione dei “corpi intermedi”, secondo il modello socio-economico di Frèdèric Le Play e quello corporativo di Rènè de La Tour du Pin, Lèon Daudet giunge ad individuare, come unico modello adeguato alla restaurazione della “buona società”, la monarchia ereditaria secondo il pensiero di Charles Maurras, teorico ufficiale dell’Action Française, alle cui esigenze divulgative, polemiche e pedagogiche Lèon prestò, con passione, la sua intelligenza e la sua penna mordace. La struttura dialettico-polemica del suo pensiero giunge ad individuare, oltre che nella Terza Repubblica, anche nell’internazionalismo semita un avversario mortale. Per sconfiggerli egli suggerisce la via del primato dell’azione politica (politique d’abord), intesa a realizzare i principi dell’etica, riservando un valore solo strumentale all’economia e alla sociologia: azione non affidata alla “massa” ma alle “èlites” dei vari ceti di cui è composta la società e guidata dall’azione equilibratrice della monarchia ereditaria, custode della tradizione storica del “popolo” e della “nazione” francese.
IV capitolo - I sistemi politici
Nell’ottica di un primato della politica guidata dall’etica, Lèon Daudet perviene a rifiutare la scansione delle forme politiche in “tipi di regime” per privilegiare quella in “sistemi politici”, vale a dire in forme di organizzazione in cui l’obiettivo sia quello di conservare e favorire lo sviluppo della “buona società”. Per determinare questa scansione egli si affida alla dialettica contrapposizione del principio d’autorità e del principio democratico: sul primo si fonda la monarchia ereditaria, il “buon sistema politico”, sul secondo la repubblica democratica, il “cattivo”. La dittatura poi rappresenta il terzo sistema la cui azione deve approdare allo scardinamento della democrazia per preparare la monarchia. Proprio il riferimento di Lèon alla dittatura gli consente di affrontare il problema delle esperienze nazifasciste, nell’intento di determinare quale sia, per l’Estrema Destra francese, il migliore itinerario verso la salvezza della nazione.

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Capitolo I La vita e l’opera 1.1.L’ambiente familiare e scolastico Il 16 novembre del 1867 nasceva a Parigi Léon Daudet, figlio del famoso scrittore Alphonse e di Julia Allard. La sua infanzia doveva trascorrere felice e circondata da grande affetto 1 , la sua fanciullezza e la sua adolescenza ricche d'incoraggiamenti e di stimoli culturali che fecero maturare positivamente le sue innate qualità intellettuali. Dal punto di vista politico la Francia degli anni sessanta assisteva alla liquidazione dell’impero autoritario ed alla progressiva instaurazione di un impero liberale che cercava di andare incontro alle sempre più attive forme d'opposizione politica 2 . Con la fondazione del tiers parti Emile Ollivier cercava di bloccare le estreme e di creare un Centro che costituisse la base d’appoggio politico per un impero parlamentare: svolta questa necessaria per controllare tanto le nostalgie borboniche ed orleaniste quanto le tendenze repubblicane, 1 “Io sono nato nel Marais e ho passato la mia infanzia felice, luminosa, senza una piega, nella quale io non scorgo alcun cattivo pensiero, né turbamento, nessuna inquietudine, nessuna contrarietà” (L. Daudet, Paris vecu, rive droite, in Souvenirs et pol�miques, Paris, Robert Laffont, 1992, p. 919). Si fa presente che tutte le traduzioni dai testi francesi sono nostre. 2 Cfr. A. Cobban, Storia della Francia, Milano, Garzanti, 1996, pp. 426-472.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Paola Vagnoli Contatta »

Composta da 350 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.