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La procedura di codecisione

L’art. 251 del Trattato che istituisce la Comunità Europea, così come modificato dalle versioni successive, delinea la cosiddetta Procedura di Codecisione. Questa tesi parte proprio dal dettato legislativo di questo articolo, basato sulla procedura legislativa più recente, e forse, più importante, dell’Unione Europea; l’unica procedura priva di un nome, almeno formalmente, in quanto l’articolo non ne prevede alcuno, anche se, però, comunemente viene chiamata Procedura di Codecisione, proprio per la presenza di due legislatori, dotati di stessi poteri. Dopo una prima parte, dedicata all’evoluzione storica ed alle varie fasi che la compongono, segue un’analisi più dettagliata della procedura, basata su elementi strettamente giuridici, quali un’analisi degli atti emanati, o la disciplina della trasparenza e dell’accesso ai documenti, e su aspetti differenti, ma spero, comunque, altrettanto interessanti.

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Introduzione L’art. 251 del Trattato che istituisce la Comunità Europea, così come modificato dalle versioni successive, delinea la cosiddetta Procedura di Codecisione; il testo è il seguente: 1. Quando nel presente trattato si fa riferimento al presente articolo per l’adozione di un atto, si applica la procedura che segue. 2. La Commissione presenta una proposta al Parlamento europeo e al Consiglio. Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata e previo parere del Parlamento Europeo: ⋅ se approva tutti gli emendamenti contenuti nel parere del Parlamento europeo, può adottare l’atto proposto così emendato; ⋅ se il Parlamento europeo non propone emendamenti, può adottare l’atto proposto; ⋅ adotta altrimenti una posizione comune e la comunica al Parlamento europeo. Il Consiglio informa esaurientemente il Parlamento europeo dei motivi che l’hanno indotto ad adottare la posizione comune. La Commissione informa esaurientemente il Parlamento europeo della sua posizione. Se, entro un termine di tre mesi da tale comunicazione, il Parlamento europeo: a) approva la posizione comune o non si è pronunciato, l’atto in questione si considera adottato in conformità con la posizione comune; b) respinge la posizione comune, a maggioranza assoluta dei membri che lo compongono, l’atto proposto si considera non adottato; c) propone emendamenti alla posizione comune, a maggioranza assoluta dei membri che lo compongono, il testo così emendato

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Annamaria Vallies Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1925 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.