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Forme letterarie del discorso socio-politico degli anni venti e trenta negli Stati Uniti d'America

Durante i venti anni intercorsi tra le due guerre mondiali, gli americani hanno vissuto situazioni emotive contrastanti, passando da un’eccessiva fiducia all’incertezza. “Sono ben poche” scrive Parrish le dimensioni della società americana di oggi – dalla cultura popolare alla sfera politica – che non affondino le radici in quel periodo caratterizzato dal cinema sonoro, dalle stazioni radio nazionali, dalla diffusione di massa dell’automobile, dall’affermazione delle catene di negozi, dalla prima battaglia per la parità dei diritti e dal predominio dell’influenza politica di Delano Roosevelt, il presidente che più di un americano ha chiamato il comandante in capo della mia generazione.
Con il presente lavoro si è cercato di ricavare dai romanzi e dalle opere teatrali gli elementi caratterizzanti degli anni Venti e Trenta, esaminando soprattutto i luoghi della rappresentazione e il ruolo dei personaggi.
L’attenzione si è maggiormente focalizzata sul romanzo e sul teatro, per la loro maggiore immediatezza e simultaneità nello svelare le gioie, i dolori, le difficoltà, la ricchezza, il progresso e l’impotenza di fronte ad avvenimenti generali di questi vent’anni di storia americana. La poesia non è stata affrontata con la medesima cura per una sorte di “timore” nell’analizzare una forma letteraria a volte così poco esplicita ed indiretta.

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Introduzione Durante i venti anni intercorsi tra le due guerre mondiali, gli americani hanno vissuto situazioni emotive contrastanti, passando da un'eccessiva fiducia all'incertezza. "Sono ben poche" scrive Parrish le dimensioni della società americana di oggi – dalla cultura popolare alla sfera politica -che non affondino le radici in quel periodo caratterizzato dal cinema sonoro, dalle stazioni radio nazionali, dalla diffusione di massa dell'automobile, dall'affermazione delle catene di negozi, dalla prima battaglia per la parità dei diritti e dal predominio dell'influenza politica di Delano Roosevelt, il presidente che più di un americano ha chiamato il comandante in capo della mia generazione. 1 Con il presente lavoro si è cercato di ricavare dai romanzi e dalle opere teatrali gli elementi caratterizzanti degli anni Venti e Trenta, esaminando soprattutto i luoghi della rappresentazione e il ruolo dei personaggi. L'attenzione si è maggiormente focalizzata sul romanzo e sul teatro, per la loro maggiore immediatezza e simultaneità nello svelare le gioie, i dolori, le difficoltà, la ricchezza. il progresso e l'impotenza di fronte ad avvenimenti generali di questi vent'anni di storia americana. La poesia non è stata affrontata con la medesima cura per una sorte di "timore" nell' analizzare una forma letteraria a volte così poco esplicita ed indiretta. Ma non volendo far pensare, con questa predilezione per il romanzo e il teatro, di disprezzare o scontare la poesia, pare cosa opportuna includere nell'introduzione alcune poesie che sembrano avvicinarsi maggiormente al discorso della tesi. A questo fine. si può citare Jazz Age di John Gould Fletcher come poesia rappresentativa degli anni Venti. di cui prevale il ricordo dei "bei tempi che furono". con la musica, il ballo. l'alcool. ma di cui non si possono scordare gli affollati tenements delle città e la crisi dell ' agricoltura, esemplificativi della povertà di non poche persone del tempo: 1 pamsh. M., E., L 'Età dell'ansia. Gli Stati Uniti dal 1920 al 1941. Il Mulino, Bologna, 1995.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Lisa Corbetta Contatta »

Composta da 169 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1616 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.