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Gli strumenti di visual modeling come ponte tra progettazione organizzativa e progettazione informatica

In questi ultimi anni si è verificata una contrapposizione nel modo di realizzare i sistemi informativi che vede da una parte schierati i fautori del primato della tecnologia contro i fautori del primato dell'organizzazione. I primi ritengono che per sviluppare correttamente i sistemi informativi è necessario applicare le moderne tecnologie informatiche sui processi già presenti. Invece, secondo i fautori del primato dell'organizzazione, questo modo di realizzare i SI deve essere rivisto.
La critica a questo modo di condurre un progetto informatico discende dalle considerazioni sugli scarsi ritorni economici che le aziende che hanno investito ingenti risorse nell'IT hanno ottenuto. Sulla base di questi dati Micheal Hammer ha formulato la teoria del Business Process Reengineering, tramite la quale afferma che non è un approccio corretto quello seguito da anni di ''rivestire con il silicio le mulattiere'' dove con la metafora delle mulattiere si intendono i processi presenti ormai da decenni nell'azienda, e non pensati per supportare le moderne tecnologie informatiche. Secondo questo nuovo approccio, è necessario partire dalla riprogettazione dei processi aziendali sulla base delle nuove possibilità offerte dall'IT e una volta fatto ciò si potranno modellare gli elementi maggiormente informatici.
Quindi condurre il progetto del sistema informativo non solo con un'ottica informatica, ma anche e soprattutto organizzativa, al fine di riprogettare totalmente i processi e riuscire a cogliere il massimo dalle tecnologie informatiche. Per fare ciò è però necessario partire dal progetto organizzativo che con un'alta astrazione consenta di rimodellare i processi e su di essi introdurre la progettazione informatica.
Emergono quindi due figure chiave nel progetto dei sistemi informativi: da una parte quelle principalmente organizzative e dall'altra quelle informatiche che devono cooperare per il raggiungimento dell'obiettivo comune.
Per fare ciò è però necessario che queste diverse figure che intervengono nel processo abbiano un linguaggio comune con cui dialogare e uno strumento che li aiuti in ciò.
Per facilitare la realizzazione delle varie fasi di sviluppo, sono stati creati gli strumenti di Visual Modeling che si pongono come tool a supporto delle fasi principalmente informatiche.
L'obiettivo della tesi è di verificare fino a che punto questi strumenti si spingono nello sviluppo dei sistemi informativi, con quali risultati e soprattutto quanto supportano la riprogettazione dei processi informativi in chiave organizzativa.

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PREMESSA Negli ultimi decenni si è registrata una progressiva crescita di importanza della risorsa informazione, collegata al progressivo prevalere della produzione di servizi (ed in particolare di servizi con un notevole contenuto informativo) rispetto alla produzione di beni materiali. Questo cambiamento viene sintetizzato dalla corrente definizione della società attuale come "società dell'informazione" (in cui le informazioni costituiscono la risorsa strategica) rispetto alla precedente "società industriale" (in cui la risorsa strategica era il capitale, la risorsa finanziaria). Per gestire questa risorsa strategica nelle aziende sono presenti i sistemi informativi, che andiamo a definire in accordo con De Marco, affermato studioso della materia, come “un insieme di persone, apparecchiature, procedure aziendali il cui compito è quello di fornire, a chi opera nell’azienda, le informazioni necessarie per compiere il proprio lavoro”, con la precisazione che quando la gestione della informazione è esclusivamente eseguita dalle macchine, il termine da utilizzare è sistema informatico. Risulta quindi molto importante gestire in maniera ottimale la risorsa informazione, attraverso un’attività di pianificazione che miri a massimizzare il ritorno degli investimenti in tecnologie dell'informazione e della comunicazione, minimizzando i costi ed i rischi connessi alla loro acquisizione e utilizzo. L’introduzione della pianificazione comporta la definizione e l’attivazione di nuove modalità, più consapevoli e controllate, per la gestione e lo sviluppo dei sistemi. In particolare occorre: definire ed

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Daniele Luciani Contatta »

Composta da 208 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1262 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.