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Il mobbing

Il termine mobbing, di derivazione anglosassone, negli ultimi tempi è diventato di uso comune nel nostro Paese per indicare, in linea generale, il fenomeno delle violenze morali e psicologiche che possono verificarsi sui luoghi di lavoro.
Il verbo inglese “to mob“ significa, infatti, letteralmente: assalire, aggredire in massa, ed è generalmente usato in etologia per indicare il comportamento di alcune specie animali consistente nell’accerchiare e minacciare un membro del branco per costringerlo ad allontanarsi dal gruppo. Nella sua trasposizione in ambito lavorativo, la parola mobbing assume il significato di pratica vessatoria, persecutoria o, più in generale, di violenza psicologica perpetrata dal datore di lavoro o da colleghi (mobber) nei confronti di un lavoratore (mobbizzato) per costringerlo alle dimissioni o comunque ad uscire dall’ambito lavorativo.
I motivi della persecuzione possono essere i più svariati: invidie, gelosie, disorganizzazioni lavorative con carenza di regole che colpiscono le vittime designate, alle quali non si lascia spazio per costruire e gestire i normali rapporti interpersonali e professionali.
Gli elementi identificativi del mobbing sono dunque: la presenza di almeno due soggetti, il mobber ed il mobbizzato, che entrano in contrasto tra loro, l’attività vessatoria e continua, lo scopo di isolare la vittima sul posto di lavoro e/o di allontanarla definitivamente o comunque di impedirle di esercitare un ruolo attivo sul lavoro .
Sicuramente le situazioni contingenti legate ai problemi dell’occupazione, del ridimensionamento dell’organico, della riorganizzazione e ristrutturazione, soprattutto delle grandi aziende, che interessa sia il settore pubblico che privato, hanno favorito il sorgere di forti conflittualità e tensioni nei relativi ambienti di lavoro.

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7 1. CARATTERI IDENTIFICATIVI DEL MOBBING 1. Che cos’e’ il mobbing Il termine mobbing, di derivazione anglosassone, negli ultimi tempi è diventato di uso comune nel nostro Paese per indicare, in linea generale, il fenomeno delle violenze morali e psicologiche che possono verificarsi sui luoghi di lavoro. Il verbo inglese “to mob“ significa, infatti, letteralmente: assalire, aggredire in massa, ed è generalmente usato in etologia per indicare il comportamento di alcune specie animali consistente nell’accerchiare e minacciare un membro del branco per costringerlo ad allontanarsi dal gruppo. Nella sua trasposizione in ambito lavorativo, la parola mobbing assume il significato di pratica vessatoria, persecutoria o, più in generale, di violenza psicologica perpetrata dal datore di lavoro o da colleghi (mobber) nei confronti di un lavoratore (mobbizzato) per costringerlo alle dimissioni o comunque ad uscire dall’ambito lavorativo.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Marco Francesco D'Alò Contatta »

Composta da 221 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 15393 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 42 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.