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Knowledge Management: ripensare l'impresa come piattaforma di conoscenze

Il filone di studi e pratiche manageriali che da alcuni anni si occupa di individuare strumenti e metodologie per la gestione della conoscenza è chiamato “Knowledge Management”. Esso consiste in programmi ed interventi di management volti a favorire i processi di creazione, memorizzazione, diffusione della conoscenza combinando interventi sulle persone, sull’organizzazione dell’impresa, sulle tecnologie di supporto alla comunicazione ed alla collaborazione, sulla cultura e sui comportamenti. Il Knowledge Management diventa quindi il nuovo paradigma per le imprese, in quanto sottolinea l’importanza di ripensare le logiche di gestire i processi di acquisizione, uso e diffusione della conoscenza. Sottolinea, in particolare, che la conoscenza rappresenta la materia prima di un circuito che investe complessivamente tutti i livelli organizzativi dell’impresa e parte significativa dei soggetti ad essa esterni.

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Introduzione E’ ormai diffusa la considerazione che il vantaggio competitivo è oggi condizionato soprattutto dalla disponibilità e dalla capacità di gestire e creare la risorsa conoscenza. Nonostante la conoscenza sia sempre stata alla base del lavoro nelle aziende, oggi si comprende che una parte significativa del valore di un’impresa è data dal valore delle conoscenze – tacite ed esplicite – che essa è in grado di possedere, attivare, creare e gestire. Se questo è vero, e se le conoscenze hanno rimpiazzato in un certo modo gli asset tradizionali nel determinare il valore di un’impresa, allora è necessario prendersi cura di queste nuove risorse così come le discipline aziendali e manageriali hanno fatto per decenni con gli stabilimenti, i mezzi di produzione, le risorse finanziarie, ecc. Questi aspetti si sono affermati in relazione ad alcuni fenomeni che hanno caratterizzato questi anni: un aumento della complessità dell’ambiente di riferimento, l’evoluzione organizzativa delle imprese, la continua crescita del livello di competizione, il fenomeno della globalizzazione dei mercati, le rivoluzioni tecnologiche dell’Information Technology e delle telecomunicazioni. In un simile ambiente, imparare, imparare ad apprendere e imparare ad accettare il cambiamento per gestirlo sono le capacità critiche richieste a tutte le persone all’interno dell’impresa, a chi ricopre i ruoli di maggior responsabilità così come a chi è impegnato in attività operative. Il filone di studi e pratiche manageriali che da alcuni anni si occupa di individuare strumenti e metodologie per la gestione della conoscenza è chiamato “Knowledge Management”. Esso consiste in programmi ed interventi di management volti a favorire i processi di creazione, memorizzazione, diffusione della conoscenza combinando interventi sulle persone, sull’organizzazione dell’impresa, sulle tecnologie di supporto alla comunicazione ed alla collaborazione, sulla cultura e sui comportamenti. Il Knowledge Management diventa quindi il nuovo paradigma per le imprese, in quanto sottolinea l’importanza di ripensare le logiche di gestire i processi di acquisizione, uso e diffusione della conoscenza. Sottolinea, in particolare, che la

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Silvia Cantamessa Contatta »

Composta da 240 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.