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Influenza delle nuove tecnologie digitali sul cinema contemporaneo

In un mondo dove si sente sempre più spesso parlare di virtuale il cinema è l'industria/arte che più di tutte si avvicina e fa proprio questo concetto. Ciò è possibile grazie alle tecnologie digitali che negli ultimi venti anni hanno cambiato e stanno cambiando il mondo cinema sia nelle sue fasi più creative di stesura della sceneggiatura e di recitazione che in quelle più concrete di produzione economica ed industriale dell'evento film. Dal reperimento delle risorse, alla realizzazione e distribuzione pratica del film.
Il computer con le sue applicazione è il mezzo attraverso il quale il virtuale si concretizza e cambia, facendolo diventare astratto ed etereo, un mondo da sempre in bilico tra realtà e fantasia.
Attraverso quindi l'analisi delle fasi di preproduzione, produzione e postproduzione il lavoro si propone di evidenziare le differenze tra un modo classico di fare cinema, ed uno moderno proiettato sempre più verso la smaterializzazione del reale e la materializzazione del virtuale. A questo scopo l'ultimo capitolo è dedicato all'analisi esemplificativa di alcuni film che in questo senso hanno fatto la storia del cinema.

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4 1. INTRODUZIONE 1.1 Il cinema come esploratore, negoziatore e sentinella di un mondo virtuale Il virtuale è ovunque. Lo troviamo sul posto di lavoro tra il mouse e il computer, a casa dove un’avventura di Lara Croft può essere caricata e gestita su una console di ultima generazione, in ospedale dove microtelecamere guidano le mani dei chirurghi in operazioni più spettacolari di un film di John Woo, ma anche nell’ultimo elettrodomestico a comando vocale e ovviamente nei media, tra i quali il cinema. Il virtuale è attorno a noi ma anche dentro di noi che, attraverso il telefono, il fax e le e-mail portiamo a distanza non solo parole ma anche pensieri, sentimenti e sogni. Il virtuale investe quindi ogni ambito della vita umana, per questo ormai da tempo è in atto un dibattito su cosa veramente sia il virtuale nel mondo d'oggi. Da un lato vi sono alcuni studiosi, come Tomàs Maldonado, che vi vede il rischio di una società soggetta ad una nuova forma d’alienazione 1 , o, come Jean Baudrillard, che vi trovano il pericolo di una derealizzazione generale 2 . 1 Tomás Maldonado, Reale e virtuale, Milano, Feltrinelli, 1993. 2 Jean Baudrillard, Lo scambio simbolico e la morte, Milano, Feltrinelli, 1979, p.82.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Andrea Boretti Contatta »

Composta da 181 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 10796 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.