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Il diritto di prelazione artistica

Il provvedimento di prelazione, cioè l'atto con il quale la pubblica Amministrazione esercita il potere di acquisire allo Stato la cosa d'arte posta in vendita e della quale è stato denunciato il trasferimento o un negozio di pari effetto, è stato dalla giurisprudenza qualificato come atto amministrativo recettizio, che determina un triplice effetto:
a) produce il trasferimento coattivo della proprietà del bene a favore dello Stato;
b) determina la caducazione del negozio di alienazione posto in essere;
c) fa sorgere un rapporto obbligatorio tra l'alienante e lo Stato, caratterizzato dall'obbligo del primo di consegnare il bene e dall'obbligo dello Stato di corrispondere il prezzo pattuito.

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Capitolo I - Definizione di “Bene Culturale’’ 1.1 Introduzione al concetto di bene culturale I Beni Culturali, quale insieme di opere d’arte, testimonianze storiche, culturali, sociali, tecnico-scientifiche e di costume sono stati fino ad oggi considerati, quasi esclusivamente, come un qualcosa da proteggere e tutelare. L’art. 9 della Costituzione italiana recita: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.” Il dettato costituzionale ben evidenzia quella che è stata la politica di gestione dei Beni Culturali nel corso di questi anni. Il modo di concettualizzare i Beni Culturali è stato al centro di numerosi dibattiti e incontri nel corso degli anni. Da più di un ventennio si discute della questione, alquanto problematica, di una nuova politica di gestione dei Beni Culturali mirante non più soltanto a conservare e amministrare il patrimonio, ma ad accrescerlo e valorizzarlo attraverso le politiche più opportune. Il bene culturale in quanto tale, infatti, va comunque tutelato anche se spesso oggi si propongono modelli di fruizione alternativi. Il bisogno di tutela del patrimonio culturale ha comunque radici remote. Esaminando alcuni “atti” a carattere internazionale, redatti del passato ed inerenti il tema Beni Culturali, non si possono non ricordare alcuni esempi: la Carta di Atene del 1931 (primo atto verso la tutela dei centri storici e dei Beni Culturali); la Convenzione di Venezia del 1964 (che

Tesi di Laurea

Facoltà: Conservazione dei Beni Culturali

Autore: Emanuele Vecchio Contatta »

Composta da 111 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.