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Profili di gestione finanziaria delle imprese agricole

Il presente lavoro è indirizzato a evidenziare le opportunità finanziarie che le istituzioni pubbliche cercano di realizzare per coloro i quali decidono di operare attraverso un management che assicuri una gestione efficiente ed efficace, in un sistema aziendale che certamente si distingue dagli altri per la complessità dell'ambiente in cui opera.
Il primo capitolo inizia con un resoconto sull'evoluzione della politica agricola comunitaria, fino ai giorni nostri, evidenziando le conseguenze dell'allargamento dell'UE ai paesi dell'Europa centro-orientale e gli obiettivi contenuti nel documento Agenda 2000.
Il secondo capitolo evidenzia gli interventi legislativi e finanziari dello Stato italiano per l'agricoltura. L'implementazione di una serie di interventi legislativi volti ad incoraggiare l'imprenditoria giovanile in agricoltura, la programmazione negoziata e la ridefinizione della legge agricola ne sono un esempio.
Il terzo capitolo focalizza l'attenzione sul soggetto ''impresa agricola'' considerando l'aspetto economico e le conseguenze di alcune caratteristiche proprie dell'impresa agricola, come ad esempio il rischio biologico.
Infine, con il quarto capitolo si approfondisce la gestione finanziaria delle imprese agricole e agroalimentari considerando gli strumenti finanziari applicati o di cui si prospetta l'applicazione: private equity, credito agrario, assicurazione agevolata, ingegneria finanziaria.

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Introduzione 1 INTRODUZIONE Molte volte, l’impresa agricola è stata paragonata al calabrone “secondo le leggi dell’aerodinamica non dovrebbe essere in grado di volare, ma lui non lo sa e vola ugualmente”. Anche l’impresa agricola, contrariamente alle leggi di mercato, riesce a volare e a dimostrare una buona capacità di tenuta. Anche da una veloce analisi dell’evoluzione dell’agricoltura italiana, dal secondo dopoguerra, si può riscontrare che nonostante un suo forte incremento produttivo, soprattutto nel corso degli anni ‘60 e ’70, il suo sviluppo non è stato uniforme a livello territoriale. Alle tradizionali differenze territoriali, fra Nord e Sud, si sono riscontrate quelle derivanti dalla concentrazione della produzione agricola nelle zone pianeggianti ed intensive, mentre sempre più vaste aree collinari e montane sono state abbandonate. La produzione dei principali prodotti agricoli si concentra oggi in aree ben specifiche e zone limitate che assumono una posizione dominante a livello nazionale contribuendo alla formazione di differenze zonali e locali sempre più marcate nell’agricoltura italiana. La concentrazione territoriale è stata accompagnata da vistosi processi di specializzazione che hanno interessato sia le aziende agricole sia le principali aree produttive del Paese, determinando un intreccio profondo fra la produzione agricola e la sua successiva trasformazione attraverso imprese agroindustriali, evidenziando ed affermando sempre più numerosi sistemi locali o distretti agroalimentari caratterizzati da produzioni tipiche e di qualità.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Anna Mazzaferro Contatta »

Composta da 172 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5233 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.