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Il potere del benchmarking per l'internal auditing: il caso Telecom Italia Spa

Le turbolenze che hanno caratterizzato il mercato durante gli appena trascorsi anni 90 hanno portato le aziende a ricercare nuovi strumenti per la gestione del Business. Tra tali strumenti primeggia quale innovativo il Benchmarking, tecnica di General Management che implementa il cambiamento in un'ottica orientata ai processi, attraverso il confronto e la conseguente emulazione di 'practices' delle aziende 'best in class'.
Il presente lavoro intende dimostrare la stretta interrelazione tra una Funzione di Internal Auditing (indipendente e qualificata) ed il Top management al fine della diffusione dei flussi informativi aziendali e dei benefici derivanti dall'utilizzo diretto ed indiretto del Bechmarking da parte dell'I.A.
Tutto ciò viene dimostrato attraverso la descrizione di un caso aziendale: la realtà Telecom Italia fotografata al gennaio 2000.

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INTRODUZIONE L’Internal Auditing è un’attività indipendente, operante all’interno ed al servizio di un’organizzazione, istituita con la finalità di esaminarne e valutarne le attività. Per le caratteristiche ausiliarie del proprio ruolo, l’Internal Auditing si inserisce nell’organigramma aziendale come attività di staff. Suo obiettivo è prestare assistenza a tutti i componenti dell’organizzazione, per consentire loro di adempiere efficacemente alle proprie responsabilità. A tal fine essa fornisce loro analisi, raccomandazioni, valutazioni e qualificati commenti relativamente alle attività assoggettate a verifica. Gli Internal Auditors devono essere indipendenti dalle funzioni e dalle attività assoggettate a revisione. L’indipendenza sussiste se essi possono svolgere il loro lavoro con obiettività e senza condizionamenti, al fine di fornire quelle valutazioni “obiettive” e quei giudizi imparziali che sono essenziali per una corretta conduzione dell’audit. L’indipendenza si consegue attraverso un’adeguata collocazione organizzativa, la quale dovrebbe essere di livello sufficiente a consentire l’effettivo svolgimento del suo ruolo. L’obiettività è un’attitudine mentale che gli Internal Auditors devono saper mantenere nell’esecuzione dell’audit, infatti, essi non devono subordinare i propri giudizi professionali a quelli degli altri. L’Internal Auditing è parte integrante dell’organizzazione ed opera nell’ambito delle politiche stabilite dal vertice aziendale. Nei vari paesi, essa opera in contesti ambientali diversi ed in organizzazioni che differiscono per finalità, dimensione e struttura. Queste differenze influiscono sulle modalità d’effettuazione dell’attività, e possono essere attenuate mediante l’applicazione, che naturalmente varierà in relazione ai diversi contesti, degli “Standards per la Pratica Professionale

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Luciana Romanazzo Contatta »

Composta da 134 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2969 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.