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''Il Giornale'' e il problema sindacale

Il lavoro mira ad evidenziare l’atteggiamento e le considerazioni che «Il Giornale» presenta riguardo ai movimenti sindacali ed alle azioni sindacali, alla luce del suo prevedibile atteggiamento critico.
Per fare questo si ripercorre la storia del giornale attraverso l’analisi delle varie direzioni che esso ha avuto. In particolare si evidenziano gli atteggiamenti dei 3 direttori più importanti Montanelli, Feltri, Belpietro.

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Introduzione Il presente lavoro mira ad evidenziare l’atteggiamento e le considerazioni che «Il Giornale» ha riguardo ai movimenti sindacali ed alle azioni sindacali, alla luce del suo prevedibile atteggiamento critico. Per fare questo si ripercorre la storia del giornale attraverso l’analisi delle varie direzioni che esso ha avuto. Fondatore del quotidiano è Indro Montanelli che lo traghetta fino al 1994 quando, visto il mancato appoggio all’entrata in politica del suo editore, Silvio Berlusconi, è costretto ad abbandonare la direzione del Giornale. Gli succede Vittorio Feltri che incarna esattamente quello che la proprietà vuole: ovvero un uomo che riesca a trasformare la testata in organo di partito e così anche la sua redazione. Feltri oltre che narrare le vicende del neonascente movimento Forzista cerca anche di dare vita ad un quotidiano nuovo, più attento alle esigenze dei suoi lettori, alla ricerca di un giornale- partito che faccia scalpore per le sue notizie e le sue inchieste.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Giorgio Giansanti Contatta »

Composta da 140 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1861 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.