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La presenza musulmana nel Friuli-Venezia Giulia: tra reminiscenza storica e nuova immigrazione

La presenza di cittadini e nuovi immigrati che in Italia fanno riferimento alla religione musulmana, è salita nel corso degli ultimi vent'anni; dopo l'ingresso in Italia i primi immigrati provenienti da paesi a maggioranza musulmana hanno avviato un processo di inserimento socio-economico, tramite l'impiego in Italia e la formazione in loco di famiglie.
La loro identità religiosa trova in Italia un nuovo campo di espressione, dovendo perciò formulare talvolta risposte inedite alle proprie esigenze di pratica della fede.
Nella regione Friuli-Venezia Giulia tale processo si è proposto analogamente a quanto accaduto in altre zone d'Italia, ma sotto l'influsso di alcuni elementi caratteristici della regione.
La posizione di frontiera, il rapporto con il vicino mondo musulmano balcanico; tutti elementi che caratterizzano a loro volta la composizione della presenza musulmana in regione, che nonostante la ancora relativa scarsa visibilità, trova alcuni riflessi storici nel passato di incontro - scontro con le terre appartenute in passato all'Impero Ottomano.
Racchiusa in un singolare riferimento storico e in una nuova dinamica di migrazione, la presenza musulmana in Friuli-Venezia Giulia presenta quindi sé stessa nella sua realtà di convivenza ed integrazione.

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1 Introduzione L’Europa e la presenza musulmana Inserita e naturalizzata già in quei paesi che contavano un rapporto precedente con il mondo musulmano - come la Francia, i Paesi Bassi, la Gran Bretagna, la Spagna legata storicamente all’islam maghrebino - la presenza musulmana è diventata una parte evidente delle società europee dal periodo del secondo dopoguerra, formandosi sullo stimolo della domanda di manodopera delle economie degli stati europei nei quali è entrata attraverso i flussi migratori internazionali, sviluppandosi poi autonomamente in Europa con dinamiche locali 1 . L’islam europeo è perciò stato inizialmente un islam immigrato; nella iniziale coincidenza tra “immigrato” e “musulmano” la progressiva manifestazione dell’identità religiosa islamica è così avvenuta nell’indifferenza generale, fino a che il suo collocamento in un orizzonte di stabilità - non solo di permanenza temporanea legata all’immigrazione transitoria – non ha dato l’avvio ad un acceso dibattito pubblico all’interno delle società europee, costrette dall’evidenza della nuova presenza ad interrogarsi sul rapporto che le legava a questa nuova fede ed alla cultura dei suoi praticanti. A fronte di una popolazione stimata di circa dieci milioni di musulmani 2 che nella quotidianità delle città e dei piccoli centri ha esibito gli aspetti esteriori della propria identità religiosa, gli enti dell’associazionismo musulmano hanno avanzato la richiesta di uno statuto giuridico dell’Islam in Europa paragonabile a quello concesso 1 Vedi Bastenier, Albert, Dassetto, Felice, “Italia, Europa, e nuove immigrazioni”, Edizioni della Fondazione Agnelli, Torino, 1990 2 Una cifra esatta non esiste, per l’ovvia difficoltà di una rilevazione statistica di un dato sensibile come quello dell’appartenenza religiosa; a livello statistico, si presume musulmano chi proviene da un paese a maggioranza musulmana, ma sulla sua credenza e pratica non si può avere nessuna indicazione. Comunque al 1994 si parlava di circa otto milioni di musulmani in tutta Europa; cifre più recenti indicano la presenza di 14 milioni di musulmani nell’area non solo strettamente europea, tra Germania, Francia, Gran Bretagna, Bulgaria, Grecia, Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Austria, Italia, Svizzera, Svezia, Romania, Portogallo, Finlandia, Polonia, Danimarca. Vedi Dassetto, Felice, “L’islam in Europa”, Edizioni della Fondazione Agnelli, Torino, 1994, p. 25; Fondazione Cariplo-ISMU, “Sesto rapporto sulle migrazioni 2000”, Franco Angeli, Milano, 2001, p. 238; vedi ancora Arkoun, M., Leveau, R., El Jisr, B., (a cura di), “L’islam et les musulmans dans le monde”, Centre Culturel Hariri, Beirut, 1993

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Andrea Vergani Contatta »

Composta da 252 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.