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Il caso Radio Deejay: una comunicazione polimediale

Il caso Radio Deejay: una comunicazione polimediale
Questa tesi è come una lente di ingrandimento che tenta di mettere in risalto la significatività di un’emittente che ha intrapreso e portato avanti percorsi comunicativi e linguistici alternativi rispetto al panorama radiofonico italiano. Radio Deejay è una radio che si arricchisce nelle forme comunicative, l’immagine si affianca alla musica e al parlato degli speaker, e si moltiplica nell’utilizzo dei canali di comunicazione, il mezzo non è più solo l’aria.
Si parla, quindi, di una comunicazione che è multimediale, ma prima di tutto polimediale. Vi è infatti una partecipazione congiunta di più media, dalla stampa all’outdoor, dalla tv agli eventi, passando per la Rete; i quali mezzi, però, non sono semplicemente affiancati, bensì comunicano tra loro, si inter-citano e talvolta si ibridano. Proprio tale «serpeggiare da un mezzo all’altro, operando repentine mutazioni e simultanei adattamenti ambientali» evoca il concetto di polimediale, che sembra essere il termine più adatto per definire la comunicazione Deejay.
Una strategia comunicativa di questo tipo non sarebbe stata possibile se alle spalle non vi fosse stato un gruppo editoriale, il Gruppo L’Espresso, di per sé multimediale, che ha interessi ed opera in più settori (stampa quotidiana e periodica, radiofonia, raccolta pubblicitaria, Internet e tv digitale). Tale Gruppo ha trattato la radio come un’impresa, radiofonica, che ha due obiettivi: fare alti fatturati e incrementare gli ascolti, e li persegue utilizzando lo strumento della politica di brand.
Del resto la polimedialità di Radio Deejay affonda le sue radici in una innata inclinazione che sta connotando la radio negli ultimi anni. Risulta infatti l’unico, tra i mezzi “classici”, capace di entrare in contatto con altri media e insieme con le tecnologie più innovative. Frontiera che la tv sembra lontana dal raggiungere.

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6 Le due strade che la radio ha iniziato a percorrere negli ultimi anni sono innovazione e sperimentazione. E’ una radio che si riscopre sempre più medium di primo piano su più fronti, ciò ha portato alcune realtà radiofoniche a seguire percorsi diversi, più o meno creativi, per conquistare la ribalta. Radio Deejay, ad esempio, ha scelto una forma di comunicazione che mescola il linguaggio parlato, la musica e la pubblicità. Obiettivo di questa ricerca è scoprire in quali termini si può parlare di Radio Deejay come emittente diversa e innovativa, in cosa consiste l’esemplarità della sua comunicazione, quale percorso ha condotto la radio ad assumere la fisionomia che oggi la caratterizza. Evidenziando man mano quali sono i punti di tangenza e quali, invece, quelli in cui Radio Deejay sembra distanziarsi dalle altre emittenti e, più in generale, dal modo di fare radio oggi in Italia. Di tutto questo diranno, o tenteranno di dire, i cinque capitoli che seguono. Il primo capitolo intende dare un inquadramento teorico alla trattazione e delineare un quadro di come si presenta oggi la radio nel nostro paese. Vengono analizzati, in breve, i motivi che hanno portato la radio a riconquistare un ruolo di primaria importanza (o di primadonna, per riprendere il titolo del paragrafo) nel panorama dei mass media; per arrivare, poi, a considerare la radio del nuovo millennio: dalla struttura organizzativa ai formati, non tralasciando gli aspetti economici.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Vincenza Molfetta Contatta »

Composta da 239 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8046 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.