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La psicologia nell'ultimo Husserl. La psicologia è il campo delle decisioni

L'esame del paradosso della soggettività, così come appare nella Crisi delle Scienze Europee, e alla luce del confronto con le due edizioni della prima Critica kantiana, costituisce il filo conduttore della tesi.

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Introduzione Il compito che ci proponiamo di assolvere nel corso del nostro lavoro è quello di chiarire il significato che la psicologia ha assunto nella riflessione trascendentale dell’ultimo Husserl. Il primo significato che deve essere ascritto a questa scienza è quello di essere appunto scienza della soggettività umana reale e concreta. A partire dal rinvenimento della genesi dell’io come modalità d’essere fondamentale della coscienza questa soggettività ha assunto, nel contesto della riflessione husserliana, un significato trascendentale: la soggettività umana lungi dall’essere un oggetto costituito del mondo si mostra allo sguardo del filosofo come il fondamento stesso della possibilità dell’esistenza di qualcosa come un mondo e ciò prescrive ad essa una natura essenzialmente trascendentale. Da ciò discendono due conseguenze fondamentali: 1) il compito della determinazione del significato che la disciplina psicologica riveste nell’ultimo Husserl deve avvenire in connessione all’interpretazione trascendentale della soggettività umana, 2) il rinvenimento di questo significato si estende, nella sua generalità, a tutta quella parte della produzione husserliana costituita dalla tematizzazione della genesi dell’io come modalità d’essere fondamentale della coscienza. Nella misura in cui Husserl nella Crisi delle scienze europee non soltanto affronta tematicamente l’argomento della psicologia, ma rivolge lo sguardo verso il proprio passato onde determinare il senso che questa

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Silvia Prosperi Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.