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Il chitosano: proprietà, preparazione ed applicazione nel settore farmaceutico

La presente tesi tratta del chitosano e delle sue innumerevoli applicazioni soprattutto nel settore farmaceutico. Tali applicazioni comprendono non solo l'attività dimagrante, notevolmente sfruttata oggi, ma anche le possibilità future nel campo del rilascio controllato. Il chitosano, infatti, è fondamentale nella preparazione delle microcapsule contenenti farmaci antiinfiammatori (indometacina), antitumorali e sostanze come l'insulina, nonché per gli impianti ormonali. Rappresenta inoltre un fattore di cicatrizzazione, un fattore per il rilascio mirato al colon, per l'assorbimento transmucosale di farmaci polari come i peptidi (vaccini),ed è un ottimo promotore di dissoluzione per farmaci poco solubili.
La seguente tesi tratta nello specifico tutte queste funzioni del chitosano, nonché la sua preparazione, i suoi aspetti tossicologici, e le sue funzioni minori sfruttate dall'industria alimentare e industriale.

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2 INTRODUZIONE Dal punto di vista storico, la chitina, precursore del chitosano, fu isolata per la prima volta dai funghi dallo studioso francese H. Braconnot nel 1811. Pochi anni dopo fu scoperta anche nelle corazze di insetti. Essa è costituita da una lunghissima catena formata da unità di N- acetil- D- glucosammina e costituisce la fibra più abbondante in natura dopo la cellulosa, alla quale somiglia sotto diversi aspetti. La chitina viene oggi ottenuta principalmente dal guscio (esoscheletro) dei crostacei, in particolare granchi e gamberi, per un ammontare di 50 000 tonnellate all’anno. Il chitosano, invece, fu scoperto per caso dal prof. C. Rouget nel 1859 mentre cercava di produrre un sapone naturale bollendo la chitina in alcali: dopo ebollizione, infatti, si liberano per deacetilazione i gruppi amminici ottenendo il chitosano vero e proprio.

Tesi di Laurea

Facoltà: Farmacia

Autore: Maria Luisa Limone Contatta »

Composta da 73 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7907 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 17 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.