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Analisi del rumore e delle vibrazioni per varie tipologie di materiale rotabile

Il trasporto su rotaia è considerato come una risposta efficace, dal punto di vista ambientale, alla domanda di movimentazione di merci e di persone.
Tuttavia il rumore e le vibrazioni prodotte dai convogli in transito costituiscono senza dubbio un impatto notevole sul territorio, in special modo durante le ore notturne e nell’attraversamento di zone ad alto indice di urbanizzazione.
Inoltre dall’elaborazione di recenti dati statistici ottenuti in Giappone, si può constatare che, tra le fonti di inquinamento, l’incidenza del rumore relativamente al disturbo alla popolazione è pari al 36,6%, le vibrazioni per il 5,5%, senza trascurare l’inquinamento atmosferico che incideva solo per il 18,3%.
Per questi motivi, il problema della valutazione delle emissioni acustico-vibratorie nel trasporto ferroviario e dei relativi effetti sull’uomo è oggetto di un interesse crescente, specie in sede di ricerca e di sviluppo legislativo e normativo.
Il lavoro di tesi è costituito da due parti: la prima relativa all’effettuazione di un’ampia ricerca bibliografica, al fine di approfondire le problematiche relative al rumore ed alle vibrazioni causati dal transito dei mezzi su rotaia; la seconda relativa ad un’applicazione di tipo sperimentale, caratterizzata da una serie di rilievi di rumore e di vibrazioni in un sito scelto lungo la linea ferroviaria Torino-Modane.
In seguito si è cercato di stabilire delle correlazioni tra i livelli di rumore e vibrazioni emessi in funzione delle principali caratteristiche del materiale rotabile presente sulla linea stessa.
La prima parte del lavoro, contiene una trattazione puramente teorica relativa al rumore ed alle vibrazioni in generale e in particolare in ambito ferroviario.
Una seconda parte contiene una descrizione della situazione normativa in Europa, in Italia e negli Stati Uniti.

Infine, dopo un’accurata descrizione della strumentazione e delle ipotesi di lavoro adottate, vengono analizzati i risultati al fine di pervenire dopo l’effettuazione di ulteriori misure, alla formulazione analitica di un modello matematico utilizzabile ai fini previsionali, in sede sia di progetto di un’opera viaria, che di gestione dell’esercizio.
I rilievi sperimentali sia di rumore che di vibrazioni sono stati svolti contemporaneamente nel sito prescelto, nei pressi del paese di S.Antonino di Susa.
I requisiti del sito si avvicinavano con buona approssimazione alle condizioni di un campo sonoro libero, la vegetazione presente è di tipo erbaceo e non arbustivo, la strada ferrata è in rettilineo ed il rumore di fondo non supera i 50 dB(A).
La campagna di misure è stata condotta in quattro giornate, in circostanze simili di temperatura, e sono stati rilevati numerosi passaggi di diverse tipologie di treni.
Nella elaborazione dei dati mediante il software dBFA, sono risultate particolarmente interessanti le leggi di attenuazione del rumore e delle vibrazioni con la distanza per le varie tipologie di treni.
Dalla campagna di misure sono emersi, inoltre, altri dati interessanti, come la differenza tra il rumore in rettifilo e quello in curva, e le variazioni del rumore e delle vibrazioni per varie tipologie di carri merci sia pieni che vuoti.
Sono state effettuati, infine, dei confronti con le principali fonti normative sulle vibrazioni, per i diversi treni alle varie distanze, che hanno evidenziato, per quanto riguarda le vibrazioni, il supera-mento dei limiti di attenzione previsti dalle I.S.O.2631 per quanto riguarda le vibrazioni.

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ANALISI SPERIMENTALE DEL RUMORE E DELLE VIBRAZIONI PRODOTTE DA DIVERSE TIPOLOGIE DI MATERIALE ROTABILE – PREMESSA —————————————————————————————————————————————————————— INTRODUZIONE Il trasporto su rotaia è considerato come una risposta efficace, dal punto di vista ambientale, alla domanda di movimentazione di merci e di persone. Tuttavia il rumore e le vibrazioni prodotte dai convogli in transito costituiscono senza dubbio un impatto notevole sul territorio, in special modo durante le ore notturne e nell’attraversamento di zo- ne ad alto indice di urbanizzazione. Inoltre dall’elaborazione di recenti dati statistici ottenuti in Giappone, si può constatare che, tra le fonti di inquinamento, l’incidenza del rumore relativamente al disturbo alla popolazione è pari al 36,6%, le vibrazioni per il 5,5%, senza trascurare l’inquinamento atmosferico che incideva solo per il 18,3%. Per questi motivi, il problema della valutazione delle emissioni acustico-vibratorie nel trasporto ferroviario e dei relativi effetti sull’uomo è oggetto di un interesse crescente, specie in sede di ricer- ca e di sviluppo legislativo e normativo. Il lavoro di tesi è costituito da due parti: la prima relativa all’effettuazione di un’ampia ricerca bi- bliografica, al fine di approfondire le problematiche relative al rumore ed alle vibrazioni causati dal transito dei mezzi su rotaia; la seconda relativa ad un’applicazione di tipo sperimentale, caratterizzata da una serie di rilievi di rumore e di vibrazioni in un sito scelto lungo la linea ferroviaria Torino-Modane. In seguito si è cercato di stabilire delle correlazioni tra i livelli di rumore e vibrazioni emessi in funzione delle principali caratteristiche del materiale rotabile presente sulla linea stessa. La prima parte del lavoro, contiene una trattazione puramente teorica relativa al rumore ed alle vi- brazioni in generale e in particolare in ambito ferroviario. Una seconda parte contiene una descrizione della situazione normativa in Europa, in Italia e negli Stati Uniti.

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Salvatore Calcagnile Contatta »

Composta da 186 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5201 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 13 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.