Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Identificazione e controllo non-lineare mediante tecniche di tipo parametrico

La struttura della tesi è la seguente:
Cap.2: Scopo di questo capitolo è la presentazione (in termini generali) dell’approccio “a riferimento virtuale”; vengono inoltre presentati (sempre in termini generali) gli algoritmi VRD2(I) e VRD2(II) nel caso SISO, e viene brevemente discussa la possibilità di estendere tali metodi anche a casi multivariabili.
Cap.3: In questo capitolo i metodi VRD2(I) e VRD2(II) vengono applicati al caso di controllori lineari non vincolati, sia nell’ipotesi di sistema affetto da disturbi che non; in particolare, verranno presentati alcuni risultati teorici di “consistenza” fra i risultati ottenibili con i metodi VRD2, e quelli ottenibili con tecniche “model-based”.
Cap.4: In questo capitolo i metodi VRD2(I) e VRD2(II) vengono applicati a tre classici problemi di controllo nonlineare: la linearizzazione mediante retroazione algebrica dallo stato, la linearizzazione mediante retroazione dinamica dall’uscita, ed il disaccoppiamento ingresso/uscita di sistemi MIMO mediante retroazione dinamica dallo stato. La presentazione e la discussione degli algoritmi è corredata dalla dimostrazione di alcuni semplici risultati teorici.
Cap.5: In questo capitolo i metodi VRD2(I) e VRD2(II) vengono applicati al problema di taratura dei parametri di controllori industriali (PID). Vengono trattati approfonditamente sia il caso di controllori PID lineari, sia quello di una particolare classe di controllori PID nonlineari.
Cap.6: Scopo di questo capitolo è la presentazione di una nuova classe di funzioni nonlineari parametriche; tali funzioni, dette “funzioni multi-paraboliche a tratti” (funzioni PMP), rappresentano una interessante alternativa alle classi di funzioni esistenti, grazie al modo semplice e computazionalmente poco oneroso con cui tali funzioni possono essere vincolate ad essere invertibili rispetto ad un ingresso. Come si vedrà, tali funzioni rappresentano quindi un utile strumento, da usare a supporto dei metodi VRD2.
Cap.7: In questo capitolo conclusivo verranno presentati tre esempi di controllo nonlineare, tutti di carattere applicato. In particolare, il paragrafo 7.2 è dedicato alla presentazione del progetto di uno stabilizzatore nonlineare per un generatore sincrono attualmente in uso in una centrale ENEL; nel paragrafo 7.3 verrà presentato un problema di regolazione mediante PID (lineare e non) della portata d’aria compressa fornita da un sistema costituito da un ventilatore e di un modulatore di portata, mentre nel paragrafo 7.4 verrà discusso il problema della linearizzazione mediante retroazione dall’uscita (esatta e approssimata) di un braccio meccanico con giunti elastici.

Mostra/Nascondi contenuto.
Capitolo 1 Introduzione 1.1. Introduzione Questo breve capitolo introduttivo consta di tre paragrafi: nel primo (Par.1.2) viene presentata, in termini generali, una possibile classificazione delle metodologie per il progetto di controllori nonlineari; nel secondo (Par.1.3) viene fatta una sintetica rassegna delle principali metodologie (finora proposte) per il progetto “approssimato” di sistemi di controllo nonlineari, mentre il Par.1.4 é dedicato alla presentazione della struttura di questa tesi. 1.2. Metodi per il progetto di controllori nonlineari: una proposta di classificazione Il controllo dei sistemi nonlineari é forse il settore della teoria del controllo che, negli ultimi anni, ha maggiormente attirato l’attenzione di ricercatori e studiosi.

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Sergio Matteo Savaresi Contatta »

Composta da 175 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2323 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.