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Il riconoscimento del reato continuato nella fase esecutiva

L'opera offre un'ampia panoramica sul riconoscimento del reato continuato nella fase esecutiva soprattutto alla luce della giurisprudenza più recente e significativa in materia.
La tesi si articola in tre capitoli: il primo attiene al reato continuato in generale ed alla applicazione dello stesso nella fase esecutiva, con particolare attenzione al problema dell'unicità del disegno criminoso; nel secondo sono affrontati dettagliatamente gli aspetti eminentemente processuali con conseguente analisi del procedimento di esecuzione, del dibattito sull'istruzione probatoria e del sistema impugnatorio; il terzo, infine, verte sul regime sanzionatorio ed in particolare sull'incidenza di istituti sostanziali e processuali (quali ad esempio il c.d. patteggiamento, la sospensione condizionale della pena, la non menzione nel casellario giudiziario, la recidiva, l'amnistia e l'indulto) in sede di applicazione della pena.
E', altresì, presente un accurato indice bibliografico e giurisprudenziale.
La tesi è stata valutata dalla commissione con il massimo dei voti.

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Capitolo I 1 Generalità sul reato continuato e sull’applicazione della continuazione nella fase esecutiva. L’art. 81 cod. pen. al comma secondo definisce “continuato” il reato consistente in più violazioni di legge, consumate anche in momenti diversi, e collegate tra loro da un elemento unificante individuato nel “medesimo disegno criminoso” ( 1 ). Ratio individuata dalla dottrina e giurisprudenza prevalenti è non già in un differente livello di lesività ravvisabile rispetto al concorso di reati, quanto piuttosto nella minore riprovevolezza di chi commette certo una pluralità di reati, ma in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, così cedendo 1 L’art. 81 cod. pen. così dispone: “ E’ punito con la pena che dovrebbe infliggersi per la violazione più grave aumentata fino al triplo chi con una sola azione ed omissione viola diverse disposizioni di legge ovvero commette più violazioni della medesima disposizione di legge. Alla stessa pena soggiace chi con più azioni od omissioni, esecutive di un medesimo disegno criminoso, commette anche in tempi diversi più violazioni della stessa o di diverse disposizioni di legge. Nei casi preveduti da quest’articolo, la pena non può essere superiore a quella che sarebbe applicabile a norma degli articoli precedenti.”

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Rolando Santagata Contatta »

Composta da 78 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2648 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.