Skip to content

Abuso di dipendenza economica nella disciplina del contratto

Informazioni tesi

  Autore: Moira Giacinti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Università degli Studi di Ancona
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Daniele Mantucci
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 267

Nel nostro ordinamento giuridico il riconoscimento normativo dello stato di debolezza contrattuale, o di disparità di potere contrattuale, di una categoria imprenditoriale e del relativo apparato di protezione appare assai circoscritto. Si può anzi dire che nel nostro diritto dei contratti è difficile reperire uno strumento incisivo di sorveglianza delle situazioni di disparità di potere tra imprenditori. Non solo, infatti, la nuova disciplina generale sulle clausole abusive risulta inapplicabile ai contratti tra imprese, ma il sistema giuridico si caratterizza per non aver coniato ancora una categoria unitaria in termini di “squilibrio contrattuale” e per la frammentarietà dei rimedi da utilizzare per riequilibrare il rapporto.
Così, se fino ad oggi la nozione giuridica di disparità di potere contrattuale è rimasta ancorata al fenomeno della tutela della posizione contrattuale del consumatore, contraente debole per eccellenza, lasciando alla situazione giuridica di disparità di potere contrattuale per quanto riguarda le imprese un ruolo residuale, ci si accorge quasi bruscamente come anche nei rapporti tra imprenditori possano realizzarsi situazioni di disparità economia e di esperienza negoziale, da cui una parte tragga ingiustamente beneficio a danno dell’altra. Sembra più realistico, a tal proposito, rilevare che la disparità di status tra imprenditori esiste, o perchè dotati di forze economiche non equivalenti o perchè dotati di un livello diverso di informazione o per qualsiasi altro motivo.
È in questa nuova prospettiva che si inserisce la disciplina del contratto di subfornitura, che per la tecnica usata e per le finalità che si propone di raggiungere, rientra pienamente nella categoria di norme tese ad assicurare la protezione del contraente debole, ponendo rigidi vincoli all’autonomia contrattuale.
L’esigenza di operare autoritativamente un controllo sul contenuto in favore del contraente debole, che ispira la legge sulla subfornitura, appare ormai espressione di un principio generale, che tra l’altro sembra caratterizzare gran parte della legislazione privatistica di derivazione comunitaria .
La legge sulla subfornitura introduce poi una previsione di carattere generale, destinata, cioè, ad operare oltre l’ambito specifico del rapporto di subfornitura, che vieta l’abuso di dipendenza economica in tutti i rapporti tra imprese, sanzionando con la nullità il patto con cui si realizzi tale abuso.
Il divieto di abuso di dipendenza economica ha carattere generale, nel senso che concerne qualunque contratto stipulato da un’impresa in stato di dipendenza economica nei confronti di un’altra impresa cliente o fornitrice.
Si tratta di una norma particolarmente importante, potenzialmente suscettibile di incidere profondamente sulla disciplina del contratto in generale, dato che con essa, per la prima volta, viene affermato in modo esplicito che l’obbiettivo squilibrio tra le prestazioni, cioè la mera ingiustizia delle ragioni di scambio, determina l’invalidità del contratto, a prescindere da considerazioni relative al consenso o alla capacità di agire dei contraenti.
La norma, inoltre, può essere considerata un’applicazione specifica, al singolo rapporto contrattuale, del più generale divieto di abuso di posizione dominante della legge antitrust, in funzione della tutela del mercato. Tale norma compare già, comunque, in veste di strumento antimonopolistico, inserito nella normativa antitrust francese e tedesca.
Sembra, dunque, che si possa affermare sin d’ora che la sempre più numerosa normativa, più o meno derivante dall’ordinamento comunitario, a tutela di soggetti deboli contrattualmente e la comparsa di principi, come il divieto di abuso di dipendenza economica, comportino il dovere di una profonda revisione del ruolo e della funzione tradizionalmente assegnati alla nozione di autonomia privata, che, tenendo anche (e soprattutto) in considerazione i valori costituzionali, appare sempre meno concepibile come valore in sè , dovendo essa conformarsi alle scelte di fondo che caratterizzano l’ordinamento giuridico.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE Nel nostro ordinamento giuridico il riconoscimento normativo dello stato di debolezza contrattuale, o di disparità di potere contrattuale, di una categoria imprenditoriale e del relativo apparato di protezione appare assai circoscritto. Si può anzi dire che nel nostro diritto dei contratti è difficile reperire uno strumento incisivo di sorveglianza delle situazioni di disparità di potere tra imprenditori. Non solo, infatti, la nuova disciplina generale sulle clausole abusive risulta inapplicabile ai contratti tra imprese, ma il sistema giuridico si caratterizza per non aver coniato ancora una categoria unitaria in termini di “squilibrio contrattuale” e per la frammentarietà dei rimedi da utilizzare per riequilibrare il rapporto. Diversi sono i momenti salienti in cui il codice civile italiano si mostra sensibile a reagire ad una ipotesi di squilibrio contrattuale tra le prestazioni prevedendo un adeguamento del contratto: così si parte dalla nozione di causa del contratto, oppure dal concetto di buona fede oggettiva, o ancora dalle norme sulle condizioni generali di contratto, per arrivare alla disciplina della rescissione e della risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

abuso di dipendenza economica
disciplina dei contratti
tutela del contraente debole
giustizia contrattuale
diritto privato

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi