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Il linguaggio figurato e la comprensione delle espressioni idiomatiche

La mia ricerca è uno studio dettagliato sulle teorie che sono state elaborate per spiegare la comprensione del linguaggio figurato a partire dalla metafora per dilungarmi dettagliatamente sulle espressioni idiomatiche, verbali e nominali.

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6 INTRODUZIONE In che modo i parlanti recepiscono le espressioni appartenenti al linguaggio figurato? Che cos’è il linguaggio figurato? Che cos’è il linguaggio letterale? Continueranno ad essere ricondotti ad una banale quanto necessaria opposizione? Oppure variano secondo dimensioni assai intricate, con intensità distribuite secondo gradi, più che polarità? È un eccezione il linguaggio figurato, o lo è piuttosto il linguaggio letterale? Ci troviamo dinanzi a due realtà completamente diverse, o ad una sola? E ancora, si potrebbe ipotizzare se sia nato prima il linguaggio figurato o quello letterale? Sono tutte domande che hanno affollato la mia mente durante la mia ricerca, alle quali ho cercato di dare delle risposte che ho successivamente confrontato ed in ultima analisi integrato con i lavori dei numerosi studiosi, nelle cui teorie mi sono spesso imbattuta. Studiosi che prima di me si sono interrogati sulla consistenza di questi due aspetti del linguaggio, sulle innumerevoli figure che lo popolano, alle quali hanno attribuito lungo i secoli dei nomi, secondo un ordine tassonomico di volta in volta modificato, per permettere a loro stessi e a noi di muoverci con eleganza e comprensione in un oceano smisurato quale solo quello del linguaggio può essere. Prima di analizzare i lavori di altri, ho ritenuto quindi necessario rispondere alle mie domande, seguendo il mio ragionamento interno, sbagliando magari e non scoprendo nulla che non sia stato già detto. Non potevo dimenticare che anche se gli studi compiuti da altri si integrano secondo un processo di stratificazione al nostro DNA, il linguaggio, soprattutto quello figurato appartiene al soggetto; è un atto di libertà, una riappropriazione quasi infantile che ognuno di noi compie per segnare il solco, sfuggire in qualche modo alla convenzionalità oggettiva che colloca da sempre l’uomo all’interno di una comunità. È un respiro di vita che ci rende diversi all’interno della stessa famiglia.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Laura Cuozzo Contatta »

Composta da 227 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 11532 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 23 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.