Skip to content

Valutazione degli effetti economici dell'Imposta Regionale sulle Attività Produttive (Irap)

Informazioni tesi

  Autore: Michele Delle Fave
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli studi di Napoli "Parthenope"
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Vincenzo Pace
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 139

La tesi propone un inquadramento sistemico di tutte le tematiche, economiche e giuridiche, relative all'IRAP, al fine di valutare sia la coerenza dell'imposta con gli obiettivi della riforma fiscale che l'ha introdotta sia il fondamento delle numerose critiche mosse al tributo.
L'istituzione della nuova imposta rappresenta, infatti, uno degli aspetti più innovativi ma anche più controversi della storia del nostro sistema tributario.
Secondo le intenzioni dei suoi 'padri', l'imposta regionale avrebbe consentito di semplificare e contemporaneamente razionalizzare l'imposizione sulle attività produttive, attraverso la riduzione del numero di tributi esistenti, da un lato, ed il conseguimento di una maggiore neutralità nei confronti delle scelte degli operatori economici, dall'altro. Inoltre, l'attribuzione del gettito alle regioni avrebbe costituito il primo nucleo di quel federalismo fiscale tanto auspicato da tutti gli interlocutori del dibattito politico.

Tuttavia, ancor prima dell'impatto con la realtà economica italiana, l'IRAP si è dovuta confrontare con i principi della nostra costituzione e, in particolare, con il principio di capacità contributiva, confronto necessario, che qualsiasi provvedimento normativo deve superare, pena la sua stessa sopravvivenza.
Nella tesi si evidenzia come l'IRAP esca indubbiamente sconfitta da un confronto col concetto tradizionale, personalistico, redditocentrico di capacità contributiva, concetto che è fortemente radicato in un ordinamento tributario incentrato sull'imposizione personale dei redditi.
Ma contemporaneamente si argomenta che, essendo l'esegesi della fonte costituzionale in continua evoluzione, un'interpretazione più elastica del principio di capacità contributiva può senz'altro legittimare il presupposto dell'IRAP, inteso come manifestazione della capacità contributiva potenziale e impersonale dell'attività produttiva tassata e non di singoli individui.

Successivamente viene affrontato il tema della coerenza dell'imposta con il conseguimento dell'obiettivo di una maggiore neutralità del prelievo.
L'imposta regionale è, pertanto, analizzata sotto il profilo dell'efficienza allocativa, attraverso uno studio approfondito degli effetti sulla struttura finanziaria e organizzativa delle imprese e sull'impiego del fattore lavoro.
Si approfodiscono, a tale scopo, gli effetti dell'IRAP sul costo delle diverse fonti di finanziamento e sulla convenienza economica all'indebitamento da parte delle imprese, facendo riferimento alla teoria del valore d'impresa di Modigliani e Miller. Si esaminano successivamente le possibili conseguenze sull'occupazione, analizzando, a livello microeconomico, gli effetti sul costo del lavoro, sul relativo cuneo fiscale e sul rapporto tra il costo del capitale e quello del lavoro, sia in assoluto, cioè rispetto ad una situazione ideale di assenza di imposte sia in relazione al vecchio regime.
Dall'analisi emerge una conferma della neutralità del tributo nei confronti sia delle scelte di struttura finanziaria sia delle decisioni relative all'intensità di capitale.
Si esaminano, inoltre, due effetti alquanto peculiari della nuova imposta regionale: la spinta verso strutture organizzative più snelle e l'effetto di anticipazione sull'uscita dal mercato delle imprese meno efficienti, concludendo il capitolo con alcune osservazioni sulla possibilità delle imprese di traslare il tributo su altri soggetti economici.

Per quanto riguarda gli effetti redistributivi dell'Irap, si illustra come, a livello macroeconomico, la diffusione e l'intensità dei benefici superi quella delle perdite. In ogni caso, l'impressione generale che si ha interpretando i dati a disposizione è che non vi siano, salve le dovute eccezioni, categorie di contribuenti particolarmente avvantaggiate o svantaggiate, rispetto al regime precedente.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione La legge delega n. 662 del '96, collegata alla finanziaria '97, ha dato il via ad una serie di decreti delegati che hanno profondamente riformato il nostro sistema tributario. Tra questi decreti assume particolare rilievo il decreto legislativo n.446 del 15 dicembre 1997 che istituisce l'Imposta Regionale sulle Attività Produttive, l'IRAP, abolendo contestualmente una serie di tributi e contributi 1 . L'introduzione dell'IRAP costituisce senza dubbio uno degli aspetti più innovativi ma anche più controversi dell'intera riforma fiscale. Molti sono i fattori che meritano di essere attentamente valutati: l'equità e quindi la legittimità dell'imposta alla luce dei principi della nostra costituzione, la neutralità nei confronti delle scelte di mercato degli operatori economici, gli effetti ridistributivi. Questa tesi si propone un inquadramento sistemico di tutte le problematiche relative, al fine di valutare la coerenza dell'imposta con gli obiettivi della riforma nonché il fondamento delle numerose critiche che sono state mosse al tributo. 1 Il decreto è entrato in vigore dal 1° gennaio 1998. Da allora è stato più volte modificato da una serie di decreti legge (137/98, 422/98, 176/99, 506/99) e, in ultimo, dalla finanziaria 2000.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

capacità contributiva
cuneo fiscale
dit
dual income tax
federalismo fiscale
fisco
imposte
irap
microeconomia
riforma fiscale
scienza delle finanze
tasse
tax policy
imposta regionale sulle attività produttive
teorema di modigliani-miller
vincenzo visco
sistema tributario

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi