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Sistemi di programmazione e controllo nelle organizzazioni basate su team autoregolati

I sistemi di programmazione e controllo attualmente diffusi non sono adatti a supportare le decisioni nelle organizzazioni che, per far fronte a mercati ipercompetitivi, si sono basate su team delegati al raggiungimento di obiettivi negoziati in termini di soddisfazione del cliente.
Un sistema di P&C in questa tipologia di organizzazione dovrebbe avere due flussi di informazione: uno per la direzione aziendale ed uno per i team.
Al tempo stesso le informazioni devono essere integrate per garantire coerenza dell'azione organizzativa.
Tuttavia, un sistema di questo tipo è adatto solo ad aziende che hanno raggiunto un simile stadio evolutivo dal punto di vista organizzativo, tecnologico e sociale.

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3 1 IL RUOLO DEL COORDINAMENTO E CONTROLLO Lo studio del controllo ha trovato uno sviluppo come disciplina autonoma nell'ambito delle scienze economiche ed aziendali di pari passo con la crescente diffusione che ha visto emergere gli strumenti specifici sviluppati partendo dagli ambienti industriali, diffondendosi poi nelle società di servizi ed infine nelle organizzazioni senza scopo di lucro ed nella Pubblica Amministrazione. Nei primi anni di sviluppo il controllo ha trovato collocazione tra le discipline amministrative in senso stretto: la contabilità analitica era intesa - nelle forme più elementari - come mero dettaglio della contabilità generale. A mano a mano che la diffusione dei sistemi di controllo rafforzava la teoria si alimentava una letteratura che ha fatto diventare la disciplina autonoma rispetto all'amministrazione. Anthony, uno degli autori per così dire "storici" della teoria del controllo, nella prefazione al suo manuale del 1988, nello spiegare le sostanziali innovazioni apportate al testo originario, ricorda che: "Nel 1965, la funzione di controllo manageriale non era generalmente, a differenza di oggi, considerata un'attività a sé stante." (Anthony, 1988) Nel tempo tuttavia è apparso in modo sempre più evidente l’aspetto di impatto sui comportamenti delle persone che costituiscono l’organizzazione e, di conseguenza sono stati sviluppati approcci di taglio più marcatamente organizzativo. Così, il ruolo del controllo si è spostato da strumento amministrativo-contabile a strumento di gestione che, come vedremo, assume nelle sue forme più evolute carattere quasi sostitutivo della gerarchia. Uno degli approcci recenti che hanno integrato l’aspetto del sistema di coordinamento e controllo nel più ampio schema di descrizione di una organizzazione è quello presentato da Butera (Butera, 1984). Le caratteristiche di una struttura organizzativa possono essere sinteticamente elencate nei seguenti sette elementi, tutti tra loro interdipendenti (Butera, 1984):

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Luigi De Bernardis Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3211 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

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