Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

I mass media e il ruolo del gusto nella società moderna

Il gusto, oggi, è un termine cui si fa riferimento molto spesso; è per questo che ho voluto affrontare questo argomento parlando delle sue caratteristiche, dei motivi che portano a compiere una scelta piuttosto che un’altra, cercando di farne un’analisi non da punto di vista più sensoriale, ma con un’attenzione alla dimensione sociale.
Mi sono chiesta: come l’individuo decide? Quali criteri usa? Che influenza ha la collettività nei confronti delle sue scelte? Il gusto è qualcosa di individuale o di collettivo? Se fosse individuale, cioè se ci fossero un’infinità di gusti quanti noi siamo, come si spiegherebbe il fenomeno della moda? E la pubblicità?
E se invece ci fosse un gusto unico, di cui noi tutti siamo espressione, come sarebbe possibile il rispetto dell’individualità e dell’unicità del singolo?
Sono domande che oggi, in una società complessa, così interetnica e interculturale non è possibile non porsi. Con il mio lavoro ho cercato di dare una risposta a questi quesiti per non dover più credere nell’esistenza di un unico gusto.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 Introduzione Imitazione e individualità Oggigiorno il termine gusto risulta essere notevolmente utilizzato in ambiti come quello culinario -alimentare o in quello estetico e della moda, ma non solo. Viene evidenziato principalmente il suo aspetto materiale, la sua dimensione sensoriale, ma questo non è l’unico aspetto ad esso collegato; parlando di gusto si può fare riferimento sia al termine latino “sapor”, sia al termine “iudicium”, in quanto in italiano entrambi possono essere resi con quel significante. Nel primo caso, più che ovviamente, si parla di uno dei cinque sensi, mentre nell’altro caso “gusto” è colto nell’accezione di giudizio, opinione, senso del bello. Quindi si va ben oltre la semplice dimensione materiale e sensoriale, si giunge ad una dimensione estetica e successivamente ad una forma soggettiva che mette al centro dell’attenzione l’individuo e le sue attitudini in relazione, però, ad altri individui. Non si parla di cosa è cattivo o buon gusto, ma della molteplicità di gusti possibili e di che cosa li orienta verso un gusto per eccellenza.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Corinne Cavenaghi Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 10425 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 14 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.