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Lavoro professionale e responsabilità

La responsabilità civile del professionista intellettuale è tema di notevole complessità, sia sul versante degli accertamenti in fatto, sia su quello dogmatico, dato che coinvolge importanti questioni di teoria generale delle obbligazioni e della responsabilità. Nella tesi da me elaborata, ricorrendo ed attingendo al vastissimo repertorio sia giurisprudenziale che dottrinale in materia, dopo aver analizzato le nozioni di professionista e di contratto d'opera intellettuale , che rappresentano il presupposto per l'applicabilità della relativa disciplina, e dopo aver effettuato una disamina delle diverse forme di esercizio dell'attività intellettuale, verificandone le implicazioni sulla disciplina tanto della prestazione quanto della responsabilità , ho trattato della responsabilità del professionista in generale per poi dedicare particolare attenzione alla responsabilità del medico, dell'avvocato e del notaio, che ne rappresentano tre settori paradigmatici.

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INTRODUZIONE INTRODUZIONE Sommario 1. Professioni protette e professioni il cui esercizio é libero - 1.1. Professioni protette e non protette , prestazioni tipiche o esclusive e prestazioni atipiche o non esclusive - 2. I criteri di identificazione del professionista e/o dell’attività professionale - 2.1. Il carattere intellettuale della prestazione - 2.2. La personalità della prestazione - 2.3. Il carattere professionale della prestazione e lo scopo di lucro - 2.4. Libertà , autonomia e discrezionalità del professionista - 2.4.1. Discrezionalità e rispetto delle regole dell'arte - 3. Le professioni intellettuali tra codice civile , legislazione speciale ed autoregolamenti - 4. Il contratto d’opera intellettuale: disciplina codicistica - 5. Professioni intellettuali ed attività d'impresa : il fondamento della distinzione tra professionista ed imprenditore - 6. L'esercizio in forma associata dell'attività professionale : le società di professionisti - 7. Professionista intellettuale e lavoro subordinato - 8. Il professionista pubblico impiegato : considerazioni generali . 1. Professioni protette e professioni il cui esercizio é libero . Una differenza di fondamentale importanza tra le professioni intellettuali é , anzitutto , quella tra professioni per il cui esercizio é richiesta l'iscrizione ad un albo e professioni per le quali la suddetta iscrizione non é necessaria . Tale contrapposizione é più nota come distinzione tra professioni protette e professioni non protette . Il monopolio riconosciuto nell’ambito delle c.d. professioni protette , a favore di coloro che sono iscritti nel relativo albo o elenco , é tutelato anche con una norma penale , che punisce l'abusivo esercizio di una professione per la quale sia richiesta una speciale abilitazione dello stato ( art. 348 c.p.) . Queste professioni sono , inoltre , caratterizzate dall'esistenza di associazioni professionali , alle quali sono affidati l'accertamento dei requisiti per l'iscrizione negli albi , la tenuta dei medesimi e il potere disciplinare sugli iscritti . La necessità dell'abilitazione ed il monopolio professionale trovano la loro giustificazione in interessi di carattere pubblicistico . L'iscrizione ad un albo , infatti , dato che presuppone il previo accertamento del possesso dei requisiti di carattere

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Massimiliano Grant Contatta »

Composta da 306 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.