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Il romanzo ispano-americano della postmodernità: Eliseo Alberto

Nei primi due capitoli di questa tesi ho tentato di dare una definizione della letteratura postmoderna cercandola nei saggi dei maggiori critici intervenuti nel dibattito. Nei tre capitoli successivi l’analisi dei romanzi di Eliseo Alberto mi ha aiutato a trovarla.
Il primo motivo per cui si è ritenuto di poter porre in relazione la narrativa di Eliseo Alberto con la postmodernità, è la centralità dei temi della solitudine, dell’incomunicabilità. La spudorata tenerezza dei suoi romanzi sembra rispondere alla necessita di comunicazione e di amore del lettore postmoderno.
Si è parlato della metropoli come palestra della postmodernità e del postmoderno paradosso della comunicazione , ed Eliseo Alberto sembra rivolgersi proprio a quei lettori che, assorti e frettolosi, affollano le metropoli, si sfiorano ma non osano guardarsi negli occhi, e che, nonostante la reciproca ostinata indifferenza, hanno bisogno di comunicare. L’autore sente la necessità di rompere l’isolamento in cui gli uomini si sono chiusi, e, senza paura di essere sentimentale o cursi come afferma in un’intervista, propone l’amore come antidoto all’alienazione:

Mis novelas o todas las novelas son de amor finalmente. Cuesta trabajo saber què es el amor, yo no tengo miedo a ser cursi, soy el escritor más cursi del mundo.

Anche quando parla della sua famiglia e dei suoi amici, lo fa con estrema tenerezza, senza paura di mostrarsi romantico o sentimentale.

Eliseo Alberto mescola con disinvoltura e grazia narrativa, cinema, e poesia. Le incursioni del cinema in La eternidad por fin comienza un lunes o la presenza importante della poesia nel Informe contra mí mismo, sono gli esempi più evidenti, ma non gli unici, di questo gioco intertestuale. Anche questo fa di Lichi un autore postmoderno nelle cui opere non esistono barriere tra i generi, gli stili, i linguaggi, in cui l’ibrido è cercato, voluto ed ostentato. Lo scrittore classico e moderno si trova inevitabilmente a dover scegliere come comunicare il suo messaggio, tra narrativa, poesia o teatro; lo scrittore postmoderno invece, non cessa, mentre scrive un romanzo, di essere giornalista, sceneggiatore e poeta.
Eliseo Alberto infine è postmoderno in quanto vive in prima persona la disillusione e la frustrazione che seguono al fallimento del progetto della sinistra socialista, fallimento che Lyotard e Vattimo hanno indicato come il principale motivo d’ingresso nella postmodernità.
Eliseo Alberto dimostra che il postmodernismo è un fenomeno complesso e soggetto alle più diverse interpretazioni, accettare il postmodernismo non significa, come molti critici sostengono, abbracciare il neoliberalismo.
La ragione legittimante, che tenta di dominare il mondo attraverso la spiegazione e che vorrebbe che questo fosse il migliore dei mondi possibili, si scontra con la realtà postmoderna; risultato è l’enorme frustrazione che deriva dalla constatazione che il progetto illuminista di progresso e felicità si è trasformato in un immenso processo di distruzione, dell’ambiente, della tradizione, ed infine degli individui.
Al di là delle considerazioni ideologiche, al centro dell’Informe ci sono gli uomini; è per amore dei suoi amici e del suo paese che Eliseo Alberto ha rinunciato alla rivoluzione, perchè quando una rivoluzione, nonostante i suoi buoni propositi, fa soffrire un popolo e ne limita la libertà, cessa di essere giusta.

L’autore riconosce che il processo di creazione in esilio è difficile non solo per i problemi legati ad un mercato straniero in cui ci si deve inserire, ma anche perchè inevitabilmente ci si porta dietro il ricordo e la posizione politica. A questo proposito Eliseo Alberto spiega:

Por eso decidí escribir un libro muy fuerte con una carga política y poner afuera todas mis opiniones, mis reflexiones sobre el tema, de manera que las novelas me quedaran un poquito más despojadas de esa responsabilidad. Esa obra fue Informe contra mí mismo editado en 1996, un libro sin odio… pero un libro duro.

Resosi conto che i temi della politica, dell’esilio, del futuro cubano, stavano contaminando i suoi romanzi, Alberto ha preferito con il suo Informe esprimersi sinceramente e totalmente una volta per tutte.
I libri di Eliseo Alberto, e quelli di molti altri scrittori cubani in esilio, non possono essere pubblicati a Cuba, sono così privati del loro pubblico naturale, quello di cui l’autore necessita più di ogni altro l’approvazione ed il riscontro.

Il premio Alfaguara, con la popolarità e la pubblicità che comporta, ha fatto di Eliseo Alberto un esempio felice di scrittore che è riuscito a trovare una breccia nel muro di un regime che sembra aver dimenticato il significato della parola “libertà”.

* Intervista riguardo alla sua creazione più recente, La fábula de Josè

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5 INTRODUZIONE Obiettivo di questo lavoro è circoscrivere il concetto di postmodernità prima, e di letteratura postmoderna poi, alla luce dei dibattiti sul tema che ormai da decenni coinvolgono critici e pensatori di tutto il mondo. Ci si è quindi concentrati sull’evoluzione che il dibattito ha avuto in America Latina, e in un secondo momento si è tentato di superare il livello teorico nel quale la maggior parte di queste teorie si sono arenate, per analizzare un esempio concreto di narrativa postmoderna: quello dello scrittore cubano Eliseo Alberto. Il primo capitolo è un tentativo di riassumere questo dibattito attraverso i suoi interventi più significativi: quelli di Ihab Hassan, David Harvey, Jean Francois Lyotard, Gianni Vattimo. I primi interventi risalgono agli anni ’70 e sono volti principalmente ad affermare o a contestare il concetto stesso di postmodernità. Oggi, superato il problema della legittimazione del concetto, compito dei critici contemporanei è quello di definire le caratteristiche della postmodernità, e di analizzarne le istanze, le dinamiche, le finalità, non approssimativamente o intuitivamente, come spesso è stato fatto in passato, ma in maniera più precisa e sistematica.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Antonella Peschechera Contatta »

Composta da 280 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3801 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.