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La memoria dei caduti nella Grande Guerra nella città di Como (1919-1939)

Questa tesi è volta ad analizzare ed approfondire l’argomento del culto dei Caduti a Como, il modo in cui la cittadinanza rese omaggio ad almeno due generazioni di uomini che donarono, più o meno volontariamente, la loro vita per la Patria. Si tratta di un tema molto ampio, che affonda le proprie radici nel primissimo dopoguerra e che si sviluppa, arrivando ad occupare una posizione ragguardevole della vita pubblica locale e nazionale, fino alla vigilia della seconda guerra mondiale. La periodizzazione necessaria per capire al meglio questo tema copre il periodo 1919-1939, con un breve antecedente che riassume le vicende belliche che coinvolsero Como.

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PRESENTAZIONE DELLA TESI PRESENTAZIONE DELLA TESI Questa tesi è volta ad analizzare ed approfondire l’argomento del culto dei Caduti a Como, il modo in cui la cittadinanza rese omaggio ad almeno due generazioni di uomini che donarono, più o meno volontariamente, la loro vita per la Patria. Si tratta di un tema molto ampio, che affonda le proprie radici nel primissimo dopoguerra e che si sviluppa, arrivando ad occupare una posizione ragguardevole della vita pubblica locale e nazionale, fino alla vigilia della seconda guerra mondiale. La periodizzazione necessaria per capire al meglio questo tema copre il periodo 1919-1939, con un breve antecedente che riassume le vicende belliche che coinvolsero Como. Alla vigilia della prima guerra mondiale, la città di Como contava 43.500 residenti, e doveva gestire una provincia formata da 223 comuni con oltre 300.000 abitanti 1 . La città era in costante espansione dal periodo successivo all’unificazione, tanto che si era reso necessario lo studio di un piano regolatore per ottenere uno sviluppo più organico nel territorio. Da poco erano stati creati il Lungo Lario di Levante e di Ponente e la Piazza Cavour. Il complesso alberghiero, in particolare, quello di Villa d’Este, era stato sensibilmente migliorato per valorizzare la città come meta turistica. Il comune presentava il doppio volto di città turistica e giardino. Quest’immagine era destinata a subire un appannamento durante il periodo bellico, quando ci fu uno sfruttamento maggiore delle risorse residenziali 2 . Prima del conflitto mondiale, la celebrazione dei Caduti era già radicata all’interno della comunità lariana. I martiri del risorgimento scomparsi nella battaglia di San Fermo del 27 maggio 1859, durante la seconda guerra 1 “Manuale della Provincia di Como”, Como, Tipografia Ostinelli, 1915. 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Edoardo Visconti Contatta »

Composta da 174 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.