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L'interazione quotidiana con l'altro. Le donne migranti e il lavoro di cura

Scopo della tesi era effettuare una comparazione tra le rappresentazioni sociali a livello macro e le rappresentazioni sociali a livello micro sullo straniero, attraverso l'analisi del caso badanti immigrate - anziani italiani. Per mezzo di una ricerca empirica basata su interviste a badanti ucraine ed ecuadoriane ho analizzato il rapporto individuale tra le donne straniere e gli anziani italiani.

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INTRODUZIONE Voglio parlare della scoperta che l’io fa dell’altro. L’argomento è vastissimo. Non appena lo abbiamo formulato nei suoi termini generali, lo vediamo subito suddividersi in molteplici categorie e diramarsi in infinite direzioni. Possiamo scoprire gli altri in noi stessi, rendendoci conto che ognuno di noi non è una sostanza omogenea radicalmente estranea a tutto quanto non coincide con l’io: l’io è un altro. Ma anche gli altri sono degli io: sono dei soggetti come io lo sono, che unicamente il mio punto di vista – per il quale tutti sono laggiù mentre io sono qui – separa e distingue realmente da me. Posso concepire questi altri come un’astrazione, come un’istantanea della configurazione psichica di ciascun individuo, come l’Altro, l’altro o l’altrui in rapporto a me; oppure come un gruppo sociale concreto al quale noi non apparteniamo. Questo gruppo a sua volta può essere interno alla società: le donne per gli uomini, i ricchi per i poveri, i pazzi per i «normali»: ovvero può esserle esterno, può consistere in un’altra società, che sarà – a seconda dei casi – vicina o lontana: degli esseri vicinissimi a noi sul piano culturale, morale, storico, oppure degli sconosciuti, degli estranei, di cui non comprendiamo né la lingua né i costumi, così estranei che stentiamo, al limite, a riconoscere la nostra comune appartenenza ad una medesima specie. Scelgo questa problematica dell’altro esterno e lontano, un po’ arbitrariamente e perché non si può parlare di tutto in una sola volta, per cominciare una ricerca che non potrà mai essere conclusa (Todorov, 1992, p.5). In “La conquista dell’America “ Todorov affronta il tema dell’Alterità e la scoperta che l’Io fa dell’Altro. Nella sua opera lo Straniero è rappresentato dagli indiani d’America, con cui gli europei vennero in contatto durante la conquista del Nuovo Mondo. Nelle tesi di Todorov l’incontro e il dialogo con altri popoli furono essenziali all’uomo occidentale per prendere piena coscienza di sé, per fondare la sua identità ed accettare la Diversità dell’Altro. Nell’opera viene quindi riconosciuta l’importanza che l’Alterità riveste nella formazione dell’identità. L’Io e l’Altro si costruiscono infatti nella loro reciproca relazione, essi sono il risultato di un processo di differenziazione che permette

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Elena Caneva Contatta »

Composta da 174 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6748 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.