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Le previsioni demografiche per la Campania: metodologie di analisi e risultati

L’attuazione di un’opera di ricostruzione e di ristrutturazione di un territorio (per mezzo di piani articolati di sviluppo abitativo, sanitario, scolastico, di insediamento scolastico, ecc.) non può prescindere da informazioni, più o meno analitiche, sulla prevedibile composizione per età e sesso della popolazione che dovrà trovare adeguate forme di vita sul territorio. E’importante, quindi, non solo riuscire a scomporre, misurare e confrontare le tendenze demografiche del passato e la situazione attuale, ma anche prevedere l’andamento futuro della popolazione, il suo ammontare globale, la sua distribuzione per sesso, per età ed eventualmente per stato civile e nuclei familiari.
Caratteristica essenziale delle previsioni della popolazione è l’impossibilità di avere informazioni sul loro grado di attendibilità a causa della incessante evoluzione degli aspetti politico, economici e sociali che le influenzano. Per ovviare a questo inconveniente si suole preparare diversi “scenari”: si formulano diverse ipotesi sulla evoluzione della fecondità, della mortalità e della mobilità ripetendo ogni volta i calcoli per preparare non un unico ma un ventaglio di risultati. Indeterminato resta il grado di realizzazione dei diversi scenari, che dovrebbero essere indicato dal demografo in base alla sua esperienza e ad altre valutazioni soggettive. E’ sempre utile confrontare ciò che si è previsto con ciò che è realmente accaduto: l’ammontare e il segno degli errori che si sono commessi nelle previsioni della popolazione e nelle sue varie componenti, illumina sulla causa che li ha generati e può essere un utile guida per la predisposizione di nuove previsioni o per la valutazione critica di quelle altrui.
Un aspetto fondamentale per una corretta previsione delle popolazione futura è une precisa stima della struttura presente e passata della stessa, quindi per una attendibile proiezione della popolazione futura Campana occorre una stima corretta della sua struttura demografica, presente e passata, e dell’evoluzione negli ultimi anni dei fenomeni demografici (mortalità, fecondità e mobilità) che ne influenzano l’ammontare e la composizione.
L’andamento della mortalità in Campania negli ultimi anni è decrescente, come evidenzia l’incremento dell’indice sintetico speranza di vita alla nascita che aumenta da 70.08 a 74.75 per la popolazione maschile e cresce da 75.72 a 80.77 per quella femminile, evidenziando una maggior longevità delle donne rispetto agli uomini. Tendenza questa che si inserisce nel trend nazionale anche se con valori comunque maggiori.
L’andamento decrescente del tasso di fecondità totale Campano (1.57), pur assumendo valori maggiori rispetto a quello nazionale (1.21), essendo inferiore a 2.1, non garantisce un ricambio generazionale, evidenziando così una contrazione delle nascite che si prevede continui anche nei prossimi anni, dovendo il mezzogiorno terminare la terza ed ultima fase del processo di transizione demografico ( transizione di lungo periodo).
Il movimento migratorio in Campania presenta un saldo negativo determinato, ad eccezione della provincia di Benevento, da una contrazione delle iscrizioni da altro comune (in parte annullata dalla crescita di quelle straniere), e dalla crescita delle cancellazioni totali. Quindi questa regione risulta essere una zona di emigrazione piuttosto che di immigrazione.

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INTRODUZIONE Le indagini intorno alla evoluzione ed alla consistenza futura della popolazione italiana, sia per l’ intero paese che per partizioni territoriali, hanno costituito, in particolare modo nei tempi recenti, oggetto di confronti tra modelli teorici e risultati pratici non sempre concordanti ma comunque indispensabili a gettar luce su alcuni problemi contingenti che si presentano insistentemente a causa della diffusa programmazione della struttura socio-economica. Nel concreto, l’attuazione di un’ opera di ricostruzione e di ristrutturazione di un territorio (per mezzo di piani articolati di sviluppo abitativo, sanitario,scolastico, di insediamento scolastico, ecc.) non può prescindere da informazioni, più o meno analitiche, sulla prevedibile composizione per età e sesso della popolazione che dovrà trovare adeguate forme di vita sul territorio. Caratteristica essenziale delle previsioni della popolazione è l’impossibilità di avere informazioni sul loro grado di attendibilità a causa della incessante evoluzione degli aspetti politico, economici e sociali che le influenzano. Per ovviare a questo inconveniente si suole preparare diversi “scenari”: si formulano diverse ipotesi sulla evoluzione della fecondità, della mortalità e della mobilità ripetendo

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Venditti Contatta »

Composta da 202 pagine.

 

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Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.