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Spamming: profili tecnici e giuridici

Nelle parole di uno dei “padri” di Internet, Vint Cerf, “lo spamming è il flagello della posta elettronica e dei gruppi di discussione su Internet. Può interferire in modo serio con il funzionamento dei servizi pubblici, per non parlare dell'impatto che può avere sul sistema di posta elettronica di ogni individuo”.
Spamming è un termine di chiara provenienza anglofona comunemente diffuso tra gli utenti della Rete, porta con sé un'accezione negativa collegata alle sue curiose origini: spamming deriva da SPAM (che sta per Spicy Pork And haM), una marca di carne in scatola molto diffusa negli Stati Uniti fin dagli anni ‘30. Con spamming si può intendere un' attività ripetitiva che disturba ed impedisce la comunicazione.
Spamming indica genericamente la tecnica di invio di comunicazioni elettroniche non richieste, di qualsiasi contenuto, ad un alto numero di destinatari. In questa tesi si sono voluti evidenziare tutti gli aspetti di questo fenomeno, da quelli legali a quelli tecnici.

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CAPITOLO I - Internet e la Comunicazione nel web 1.1 Introduzione alle reti telematiche: l’avvento di Internet Le analisi e le previsioni, anche quelle più prudenti, concordano nel paragonare l’avvento di Internet – e il vertiginoso sviluppo delle tecnologie informatiche che lo rendono possibile – alla diffusione nel XV secolo della stampa a caratteri mobili, con la differenza fondamentale che, per la natura stessa del mezzo, i tempi del cambiamento tendono oggi a comprimersi in progressione esponenziale e in un modo assolutamente sconosciuto ad ogni fenomeno del passato. Per capire il presente e tentare una pur generica previsione sui possibili sviluppi uno sguardo sul passato bisogna assolutamente darlo. “I computer in futuro potrebbero arrivare a pesare solo una tonnellata e mezza” era questa la tragica previsione fatta dalla rivista Popular Mechanics nel 1949 sullo sviluppo tecnologico dei computer. E invece tutto crebbe a velocità vertiginose e dal primo computer elettromeccanico di Ibm Mark I, seguito a poca distanza da Mark II(che, tra l'altro, fu anche il primo computer ad essere messo ko da un bug, una farfallina entrata nei circuiti) si arrivò nel 1951 all’ Univac, primo computer in serie 1 . 1 V.Tarelli, Stroia dell’informatica, ed. Mcgraw Hill, 1998

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Valerio Caroselli Contatta »

Composta da 136 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1760 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.