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Storia del giornalismo ungherese fino alla rivoluzione del '56

Il 1956 rappresenta un anno di crisi, di avvenimenti inaspettati, profonde trasformazioni, non solo in Ungheria, ma anche nel resto del mondo.
La successione degli eventi più importanti si riassume perfettamente in un anno che si pone storicamente come “confine”, a partire dal quale si segnala un prima e un dopo, all’ interno della vasta seconda metà del xx secolo.

Il cambiamento delle ideologie, il mutamento dei vertici di governo, un allentamento del blocco comunista sovietico, la difficile situazione delle alleanze politiche internazionali , l’ elezione di Gomulka in Polonia, la rivoluzione ungherese, la crisi di Suez, fanno del 1956 un anno pieno di ribaltamenti politici, conferme e smentite delle nuove e vecchie alleanze, sogni e speranze per un futuro migliore, lontano dalla politica dei blocchi, estraneo alla divisione del mondo in capitalista e comunista.

“L’ anno breve” si apre con la denuncia dei crimini di Stalin, ad opera di Chruscev, in occasione del xx Congresso del PCUS, a Mosca.
Il presente lavoro si propone di scoprire la storia del giornalismo ungherese dalla prima guerra mondiale al 1963, ponendo particolare attenzione al 1956 e alla rivoluzione ungherese.

Grazie alla generosa disponibilità dell’ Accademia d’ Ungheria a Roma e della Casa di Imre Nagy a Budapest, mi è stato possibile recuperare gran parte dei giornali dell’ epoca, grandiosi testimoni della storia e del popolo magiaro, nonché dei pochi testi in lingua italiana che trattano della rivoluzione ungherese, fatto questo sicuramente non proponibile una quindicina di anni fa : scavare nella storia del giornalismo ungherese significa infatti addentrarsi nella fitta rete della politica interna, del rapporto dei governi di Budapest con Mosca, della censura, della stampa legale e sovversiva, delle torture e delle persecuzioni.

In seguito a difficili traduzioni, in cui mi sono impegnata meticolosamente per riportare con esatta fedeltà le notizie dai giornali ungheresi, piuttosto che narrare la storia e la letteratura che caratterizzano i testi giornalistici magiari, mi scuso fin d’ ora se alcune traduzioni possono sembrare lontane dall’italiano, ma ciò è dovuto essenzialmente alla totale diversità della lingua ungherese dalla lingua italiana.
Questa tesi comincia con un capitolo molto vasto, dedicato all’analisi accurata delle diverse fasi della storia del giornalismo ungherese, fino al 1956, attraversata da diversi cambiamenti politici anche molto rilevanti.

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4 INTRODUZIONE Il 1956 rappresenta un anno di crisi, di avvenimenti inaspettati, profonde trasformazioni, non solo in Ungheria, ma anche nel resto del mondo. La successione degli eventi più importanti si riassume perfettamente in un anno che si pone storicamente come “confine”, a partire dal quale si segnala un prima e un dopo, all’ interno della vasta seconda metà del xx secolo. Il cambiamento delle ideologie, il mutamento dei vertici di governo, un allentamento del blocco comunista sovietico, la difficile situazione delle alleanze politiche internazionali , l’ elezione di Gomulka in Polonia, la rivoluzione ungherese, la crisi di Suez, fanno del 1956 un anno pieno di ribaltamenti politici, conferme e smentite delle nuove e vecchie alleanze, sogni e speranze per un futuro migliore, lontano dalla politica dei blocchi, estraneo alla divisione del mondo in capitalista e comunista.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Taisia Ilaria Nobile Contatta »

Composta da 174 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2363 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.