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L'epistolario di Caterina di Cristo

Questo lavoro ricostruisce la vita monastica di Suor Caterina di Cristo, monaca professa dell'ordine del Carmelo, carmelitana scalza, nata nel 1590 e morta nel 1637. Sorella del celebre Federico Cesi, principe d'Acquasparta, Caterina sposò il marchese Giulio Della Rovere, ma ottenne dal Vaticano l'annullamento delle nozze a causa delle infedeltà del marito. Entrata nel Carmelo di S. Egidio in Roma, fondò nel 1627 un monastero intitolato a Teresa de Avila, canonizzata da poco. L'epistolario è una lucida raccolta di lettere di temi di natura di vita pratica, sociale e spirituale; la scrittura è garbata e la penna non tradisce che il mittente è una principessa. Caterina di Cristo ha a suo carico un processo di canonizzazione a tutt'oggi fermo.

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5 Introduzione Questo studio vuole essere il tentativo di ripercorrere, le vicissitudini che caratteriz- zarono la vita di Caterina Cesi duchessa d’Acquasparta e marchesa Della Rovere in religione Caterina di Cristo, Carmelitana scalza, monaca professa e corista, sorella di Federico Cesi. Oggetto di questo lavoro è l’analisi di ventisei lettere scritte dalla religiosa, che con il Racconto della vita, una relazione biografica composta sul mandato dell’obbedienza, formano, così come oggi sono pervenute, un corpo unico. Nella loro forma attuale gli scritti sono copie amanuense realizzate dalle Carmelitane scalze del monastero fondato da Caterina di Cristo in cui visse dal 1627 alla morte, avvenuta nel 1637. Biografia di Caterina Cesi d’Acquasparta Caterina Cesi d’Acquasparta, marchesa Della Rovere, fondò nel 1627 a Roma un monastero che per volere di papa Urbano VIII fu intitolato a santa Teresa di Gesù, la mistica spagnola canonizzata nel 1622 1 . La vicenda esistenziale della Cesi, è giunta tramite due fonti distinte: la prima, in ordine cronologico è il Racconto della vita una relazione introspettiva che la nobildonna compose durante gli anni della sua vita religiosa, per obbedienza verso il proprio confessore, fra’ Giuseppe di Gesù Maria, Carmelitano scalzo. Tale scritto risale, ragionevolmente, al 1634, e tratta dei primi anni di vita familiare sino al desiderio di prendere il velo. L’altra fonte è la Vita della venerabile Madre Caterina di Cristo, scritta da fra’ Biagio della Purificazione, Carmelitano scalzo di Roma, e risalente al 1683. 1 Nel 1627 papa Urbano VIII su richiesta dell’episcopato spagnolo la proclamò patrona di Spagna.

Tesi di Laurea

Facoltà: Magistero

Autore: Antonio Di Giorgio Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

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Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.