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Topografia ed urbanistica della città di Mantova

La tesi verte sulla individuazione della “Civitas vetus” etrusca e romana con relativa cronologia di scavo, topografia dell’abitato, tipologia edilizia, strutture monumentali, necropoli, forma dell’abitato, impianto stradale, tipologia dei materiali ceramici. Lo studio è stato effettuato a partire dagli scavi del 1853 fino a recenti ritrovamenti (2000 e 2001) che potrebbero sovvertire l’individuazione di alcune aree dell’abitato antico.

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Civitas etrusco-romana La città di Mantova si rivela come un palinsesto composto da vari livelli insediativi, che abbracciano un excursus cronologico che comprende nel nostro caso tarda età del Ferro, periodo etrusco (attestato da fonti storiche e scavi urbani), periodo romano (attestato da fonti letterarie,iscrizioni e scavi) e periodo medioevale. La problematica nasce dalla divergenza tra le evidenze materiali che la città ha restituito finora, testimonianti l'insediamento etrusco e romano, e le fonti letterarie, le quali descrivono la città di Mantova come un piccolo centro di non rilevante importanza . Emerge inoltre che sia stata l'unica città a continuare la presenza etrusca nonostante l'invasione celtica del IV sec. a.C. Quindi ho analizzato gli studiosi (archeologi e storici) che dal 1700ad oggi hanno condotto ipotesi sulla grandezza della civitas etrusco-romana: secondo una parte, rappresentata da: Paglia E. (Saggi di studi naturali sul territorio mantovano, Mantova 1879), Marani E., Paccagnini G. (Mantova-Le Arti-vol I°, Mantova 1960), Tamassia Anna Maria, la civitas vetus si estendeva in un'ipotetico quadrilatero che era delimitato da via Cairoli, Piazza Sordello,

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesca Velardi Contatta »

Composta da 126 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4722 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.