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Misure e valutazione dell'esposizione umana ai campi elettromagnetici in zone densamente popolate

La tesi propone un completo quadro di riferimento dell'interazione dei campi elettromagnetici con i tessuti umani, dalle frequenze industriali fino alle microonde, evidenziando tutti gli effetti biologici, non necessariamente dannosi, cosiddetti "immediati", di tipo termico e non.
Il campo investigato è quello delle NIR, per le quali si individuano tutte le possibili sorgenti comunemente presenti nelle aree urbane.
Di queste, dopo una attenta descrizione, si propongono le metodologie ed i sistemi di misura, fino ad arrivare ad una caratterizzazione "ambientale".
Poiché i limiti delle normative fondano le loro basi sull'accoppiamento del campo con i tessuti, è necessario descrivere compiutamente le misure "dosimetriche" che sono strettamente correlate all'effetto, e da queste risalire alle misure di esposizione, attraverso la caratterizzazione dielettrica dei tessuti medesimi.
Seguendo il percorso logico della tesi, il lettore potrà capire, a vari livelli di approfondimento, le basi razionali delle normative vigenti, fino ad avere una visione completa e comparativa delle principali linee guida internazionali.
Nella parte conclusiva, inoltre, potrà avere interessanti spunti di riflessione su tutta quella parte, ancora oggetto di discussione in ambiente scientifico, dei cosiddetti effetti non termici, su cui si incentrano le maggiori preoccupazioni degli scienziati: esiste una correlazione tra esposizione ai campi prodotti dai telefonini o dagli elettrodotti con il cancro?

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1 Università degli studi di Roma “La Sapienza” – A.A. 2002-2003 Facoltà di Ingegneria – Corso di Laurea in Ingegneria Elettronica Sintesi della Tesi di Laurea di Pierluigi Pasquale “Misure e valutazione dell’esposizione umana ai campi elettromagnetici in zone densamente popolate” Relatore: Prof. Luca Podestà Correlatore: Prof.ssa Francesca Romana Maradei Alla luce dell’attuale dibattito scientifico sulla possibilità che i campi elettromagnetici possano avere effetti dannosi sull’uomo nelle normali condizioni di esposizione in aree densamente popolate, la tesi tenta di dare una risposta al problema del cosiddetto “elettrosmog”, attraverso uno studio puntuale delle più comuni situazioni espositive e una rivisitazione critica della letteratura esistente in materia, nonché inquadrando su base razionale l’attuale normativa di riferimento. Lo scopo della tesi è quindi la valutazione quantitativa dell’esposizione umana ai campi e.m., in relazione alle molteplici sorgenti ambientali che spaziano in un intervallo frequenziale dalle ELF fino alle MW, cioè, convenzionalmente, da 0 a 300 GHz (NIR). Il corpo principale della tesi riguarda gli effetti immediati delle NIR che, evidentemente, non hanno energia sufficiente per ionizzare l’atomo ma, come documentato in una letteratura ormai ampiamente consolidata e coerente, producono effetti biologici ben distinguibili e codificati. Nell’ottica della protezione, quindi, la normativa internazionale attualmente seguita (ICNIRP ’98) si basa esclusivamente sugli effetti immediati, o acuti, che, solo ad una prima grossolana schematizzazione, possono essere ricondotti ad un’azione di elettrostimolazione dei tessuti eccitabili per le basse frequenze (ELF) e ad effetti termici per le alte frequenze (RF e MW). Tali effetti biologici non sono necessariamente dannosi per l’uomo, purché debitamente compensati dall’organismo entro limiti oltre i quali si passa ad un vero e proprio effetto sanitario, non più automaticamente compensato e, per questo, dannoso per la salute. Le norme attuali sono basate proprio su livelli di esposizione tali da essere di diversi ordini di grandezza al di sotto dei livelli di danno per la salute, quali possono essere, ad esempio, la fibrillazione cardiaca (elettrostimolazione) per le basse frequenze e il breakdown del sistema termoregolatorio (effetto termico) per le alte frequenze. Resta sottinteso, quindi, che, almeno fino ad oggi, non si prendono in considerazione gli effetti cumulativi a lungo termine, di tipo non termico, per i quali è ancora troppo grande l’incertezza scientifica e rispetto ai quali è in atto un intenso lavoro di ricerca, sia di tipo epidemiologico che a

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Pierluigi Pasquale Contatta »

Composta da 193 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.