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L'analisi d'impatto della regolamentazione

La tesi comprende uno studio sui costi per gli adempimenti amministrativi di cittadini e imprese, le soluzioni conosciute per migliorare la qualità della legislazione e l'analisi d'impatto della regolamentazione, nuovissimo strumento per la valutazione ex ante di nuove leggi. Italia-Europa.
La tesi comprede anche l'analisi della sperimentazione presso la regione Veneto di AIR in merito alla semplificazione della disciplina sull'artigianato Legge Regionale n°67/87

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3 1. IL CONTESTO NORMATIVO IN ITALIA. 1.1 Potere legislativo e regolamentare; nuove materie di legislazione regionale. La necessità che ogni gruppo sociale ha di garantire la propria sopravvivenza ed un’ordinata e accettabile convivenza trova da secoli sbocco nel porre una certa serie di regole, la cui osservanza sia garantita dalla previsione di specifiche ed apposite sanzioni da infliggere nelle ipotesi di trasgressione delle regole stabilite. Nasce così l’ordinamento giuridico, ovvero l’insieme delle norme giuridiche di un gruppo sociale. L’ordinamento giuridico italiano, a differenza dei paesi anglosassoni, si basa sul “Civil Law” espressione con la quale si intende legare il diritto moderno a tutti i paesi dell’Europa continentale ed America Latina , nei quali il diritto romano ha svolto un ruolo determinante. La principale caratteristica si può riassumere nella codificazione e più in generale nelle fonti esclusivamente scritte rifiutando quindi il diritto a fonte giurisprudenziale. I teorici del diritto tradizionalmente distinguono le norme in astratte e concrete, a seconda che prescrivano una pluralità di atti o un singolo atto, e in generali e individuali, a seconda che si rivolgano ad una pluralità di individui o ad un singolo. La norma può essere inoltre obbligante (positiva o negativa) o permissiva (positiva o negativa) ecco che allora una norma può obbligare le imprese a mantenere determinati standard di sicurezza per i propri dipendenti o non permettere di edificare in luoghi demaniali. L’insieme degli atti e dei fatti idonei a modificare, creare, estinguere una norma è detto fonte del diritto. L’ordinamento giuridico italiano è caratterizzato da una ricca varietà di fonti, derivante dalla rottura del monopolio legislativo proprio dello Stato liberale accentrato e dal riconoscimento di un vasto pluralismo. Proprio per questo motivo, questo complesso edificio normativo necessita di una ordinazione al suo interno per evitare contraddizioni. I criteri di tale ordine sono il principio di gerarchia e quello di competenza; significa che la fonte più forte può abrogare quella più debole ma non viceversa e che non qualunque tipo di fonte è abilitata a regolare qualunque materia, ma che specifiche materie sono riservate alla disciplina di fonti particolari.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Fabrizio Pezzuolo Contatta »

Composta da 105 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2354 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.