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Giornalismo e nuovi linguaggi dei media: la forma blog

Informazioni tesi

  Autore: Rosaria Callea
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Urbino
  Facoltà: Sociologia
  Corso: Sociologia
  Relatore: Giovanni Boccia Artieri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 130

Riassunto sintetico:
Il lavoro intende documentare lo sviluppo dei linguaggi giornalistici dopo l’avvento delle nuove tecnologie. Dopo una breve descrizione dei fenomeni Internet e giornalismo on line si analizzano i numerosi cambiamenti avuti non solo nel supporto materiale delle informazioni, ma anche e soprattutto nella professione del giornalista e nei contenuti.
La ricerca si sposta in seguito verso una nuova forma neo nata: la forma blog. Dopo aver chiarito cosa è un blog si osserva la sua interazione col mondo dell’informazione e della notizia; interazione, questa, che provoca la nascita di un nuovo linguaggio giornalistico e una nuova modalità di divulgazione e fruizione della notizia. Per ultimo si passa all’analisi di tre blog di informazione, con l’intento di capire in che modo si evolvono ulteriormente linguaggio, contenuti e lettori.

Metodologia eseguita:
Mancando di strumenti metodologici precisi mi son dovuta affidare a della bibliografia parallela, e ad un’analisi svolta in precedenza da un docente universitario che si è occupato dell’ibridarsi delle forma giornalistiche con quelle dei blog. Da queste ne ho ricavato una griglia di lettura, grazie alla quale ho analizzato i tre blog in termini di linguaggi, di modi di scrittura, di contenuti e di feedback con i lettori/utenti.
Per la parte non sperimentale la letteratura riguardo al giornalismo on line è copiosa; ho ritenuto utile soffermarmi su una serie di testi che mi hanno fornito gli strumenti di base per meglio comprenderne il fenomeno; per quanto riguarda, invece, i blog la letteratura è minima e spesso poco precisa, mi sono affidata a due testi in particolare (Di Rocco e Zoppetti) che, a mio avviso risultano essere quelli più esaustivi; tuttavia le mie conoscenze sul fenomeno sono cresciute anche grazie all’apertura di un blog personale che ha aperto i miei orizzonti su numerosi meccanismi ancora non spiegati nei libri.

Principali risultati raggiunti:
Dopo l’analisi dei numerosi cambiamenti avuti nel linguaggio giornalistico, si può affermare che, grazie alle nuove tecnologie, il settore è in rapido sviluppo; il linguaggio non è l’unico elemento che si sta trasformando, i lettori e, di conseguenza anche i contenuti, si trovano in una fase di continua evoluzione. I lettori, adesso, sono molto più esigenti, trovandosi nella possibilità di poter scegliere da sé come e quando informarsi. Questo ha fatto sì che il linguaggio giornalistico, un po’ anche per il mezzo che lo supporta, sia diventato molto più sintetico e libero di lasciarsi approfondire a discrezione del singolo utente. Il blog ben si addice a questa nuova definizione, in quanto supporta molto meglio di un “classico” giornale on line gli approfondimenti personali; inoltre la tanto sospirata, dai giornalisti, libertà di espressione ha raggiunto un livello alto grazie a questi “diari” che, lontani dalle maglie delle regole dell’ordine, rappresentano la piena libertà.

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4 INTRODUZIONE Le nuove tecnologie hanno modificato radicalmente tutto il sistema dei media, dalla radio, alla televisione, non tralasciando il settore più nuovo e più in espansione quale Internet. Le informazioni, intendendo per queste le notizie di attualità, si stanno modificando. Adesso i “vecchi media” non bastano più, le notizie vengono veicolate e diffuse da altri nuovi media (nuovissimi, a volte) che interagiscono con i vecchi creando nuove forme ibride. Cambia il supporto, ma cambia anche la notizia, frutto anche del rapido cambiamento sociale che fa del nostro un mondo sempre più veloce, sempre più vicino (nonostante la distanza fisica oggettiva) in bisogno costante di comunicare e di informare, informare grazie alle tecnologie. L’informazione quotidiana è un bisogno della gente, il tenersi informati sui fatti di cronaca è senza dubbio un diritto morale per ognuno di noi e il “caro e vecchio” giornale di carta ha sempre svolto questo ruolo. L’informazione quotidiana, prima della nascita di radio e tv, era solo pagine di cronaca pregne d’inchiostro. Con l’avvento della radio e della televisione le notizie diventano prima oralità poi anche immagini; altre due modalità di diffusione e divulgazione di notizie per placare la curiosità della gente. Ma le tecnologie avanzano, non sono statiche e le ultime novità fanno sì che le news e i supporti che le veicolano si trasformano, ma si trasformano soprattutto le richieste di un pubblico sempre più esigente. In questo lavoro si prende in esame cosa è successo al linguaggio giornalistico con l’avvento della Rete, avvento che ha provocato quell’informazione continua che era già stata anticipata qualche anno prima dalla radio (attraverso la messa in onda ogni tot periodo di un notiziario), o ancora dall’avvento della televisione satellitare (con l’inaugurazione dei canali tematici d’informazione), linguaggio, tuttavia, che ha riscoperto la sua forma scritta. Questo lavoro cerca, inizialmente, di fare un rapido excursus storico di quando e come nasce la rete e quindi l’informazione on line, prendendo come esempio gli Stati Uniti, patria delle high technologies e tracciando un parallelo con il nostro paese.

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