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Credit derivatives: tipologie, finalità di utilizzo e modalità di pricing

Un processo di innovazione e trasformazione continui ha caratterizzato il sistema finanziario negli ultimi anni: si sono intensificate la concorrenza interna ed internazionale, si sono affermate numerose innovazioni tecnologiche, sono stati sviluppati nuovi prodotti e si è cercato di ottenere assetti produttivi più efficienti.
Le aziende del settore finanziario, in particolare le banche, sono inserite in un contesto dinamico e turbolento, che rende particolarmente difficoltoso individuare i corretti orientamenti strategici, e per far fronte alle esigenze gestionali esse devono individuare soluzioni operative caratterizzate da tecniche finanziarie sofisticate e da elementi fortemente innovativi.
La gestione del rischio di credito è un aspetto tipico indispensabile per la sopravvivenza di queste imprese, e l’eventualità che i crediti detenuti non giungano a buon fine ha sempre esercitato una spinta verso la creazione di nuovi strumenti per fronteggiare il rischio di credito.
Quindi, per far fronte alla necessità di gestire il rischio di credito in maniera più flessibile ed efficiente, a partire dal 1991 hanno fatto la loro comparsa i primi credit derivatives.
La loro nascita si inserisce in un processo di innovazione finanziaria che coinvolge la gestione del rischio di credito ed ha alla base una tendenziale trasformazione del ruolo e delle funzioni delle banche. A fianco dei credit derivatives fanno la loro comparsa altre due innovazioni finanziarie che accompagnano questo processo: le operazioni di securitization e la diffusione (nei paesi anglosassoni) di un mercato secondario dei loan sales (dei prestiti bancari). Fra le peculiarità di tutti questi prodotti vanno sottolineate la possibilità di trasformare attività illiquide in attività negoziabili, e la possibilità di separare la funzione di origination di un credito dalla necessità di conservare in bilancio una singola attività e dall’assunzione del relativo rischio di credito.
La novità principale apportata dai credit derivatives consiste nella separazione del rischio di credito dalle altre componenti di rischio caratteristiche di un’attività, e nella possibilità di trasferire tale rischio sul mercato senza dover compromettere le relazioni di clientela fra la parte che trasferisce il rischio di credito (protection buyer) e il creditore a cui questo rischio si riferisce (reference entity).
L’impiego crescente dei derivati di credito è riconducibile alla possibilità di isolare il rischio di credito (che rappresenta la maggiore componente di incertezza dei mercati finanziari) dall’attività sottostante, e di trattarlo come una commodity.

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CREDIT DERIVATIVES 4 INTRODUZIONE INTRODUZIONE Un processo di innovazione e trasformazione continui ha caratterizzato il sistema finanziario negli ultimi anni: si sono intensificate la concorrenza interna ed internazionale, si sono affermate numerose innovazioni tecnologiche, sono stati sviluppati nuovi prodotti e si è cercato di ottenere assetti produttivi più efficienti. 1 Le aziende del settore finanziario, in particolare le banche, sono inserite in un contesto dinamico e turbolento, che rende particolarmente difficoltoso individuare i corretti orientamenti strategici, e per far fronte alle esigenze gestionali esse devono individuare soluzioni operative caratterizzate da tecniche finanziarie sofisticate e da elementi fortemente innovativi. La gestione del rischio di credito è un aspetto tipico indispensabile per la sopravvivenza di queste imprese, e l’eventualità che i crediti detenuti non giungano a buon fine ha sempre esercitato una spinta verso la creazione di nuovi strumenti per fronteggiare il rischio di credito. 2 1 Sorrentino S. (a cura di): Guida ai derivati su crediti-Strumenti, mercati e regole prudenziali, Bancaria Editrice, Roma, 2000. 2 Fortuna F.: I derivati sui crediti nell’economia e nel bilancio delle banche, FrancoAngeli, Milano, 2002.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Roberto Franzoni Contatta »

Composta da 285 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4979 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 31 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.