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Neotecnologie e contemporaneità. Per una grammatica della testualità digitale

La tesi presenta una teoria della testualità digitale nel quadro della trasformazione culturale contemporanea, avendo cura di analizzare sia le sue forme concrete, i linguaggi e le stratificazioni ai quali dà luogo, sia i rapporti che essa instaura con l'immaginario e con la cultura nel suo complesso. Si cerca di fornire cioè un'analisi coerente dei nuovi caratteri morfologici, retorici, semantici e pragmatici della testualità digitale, e nello stesso tempo collocarli nel contesto più ampio dell'attuale trasformazione antropologica e tecnologica, nel loro rapporto con la scrittura e con il discorso, nella loro interazione con le idee, le metafore, le pratiche dominanti.

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Università IULM - Dottorato di ricerca - XV ciclo Le letterature, le culture e l'Europa: storia, scrittura e traduzioni Federico Pellizzi, Per una grammatica culturale della testualità digitale - Introduzione 4 Introduzione Ci troviamo indubbiamente nel mezzo di un passaggio d’epoca, in cui le reti informatiche, che sono il sistema più complesso e potente di gestione della conoscenza mai realizzato nella storia, si stanno sviluppando con grande rapidità. Il momento attuale è caratterizzato tuttavia, come sempre avviene nelle prime fasi di rivoluzioni di tale portata, da uno scollamento culturale in cui tra strumenti e pensiero sembra ancora più che mai aperta una dialettica di modellizzazione reciproca. Il cammino è ancora all’inizio, e le trasformazioni profonde della società e della cultura che la diffusione dei sistemi informatici implicano devono ancora realizzarsi. Ciò comporta, per lo studioso, un vantaggio e uno svantaggio. Da un lato non sono ancora divenuti banali certi oggetti e certe procedure che appartengono ai nuovi sistemi di comunicazione e di scrittura, e ciò permette di osservarli meglio. Dall’altro si rischia, in questa fase di presa di coscienza del nuovo, ma di indefinitezza dei risultati, di essere distratti da fenomeni o idee che pur sembrando ora dominanti potrebbero rivelarsi secondari e ininfluenti. Qui si è scelto di adottare un particolare punto di osservazione per cercare di mettere a fuoco alcune intersezioni, alcuni incroci tra strumenti e cultura che a noi sembrano rilevanti e decisivi. Si è scelto di considerare il testo, nelle sue forme e nella sua fenomenologia, come principale luogo di mediazione e di scontro tra modelli culturali e come laboratorio sperimentale per la messa a punto di nuovi modelli semiotici e sociali. È un punto di vista controverso, specie se si ritiene, come molti studiosi dei nuovi media, che ci si diriga verso una società post- testuale, dove contano più le forme della comunicazione visiva o i comportamenti di interazione sociale; o se si ritengono altresì decisivi, per determinare il futuro assetto culturale, il modo di funzionamento della tecnologia in quanto tale, o le procedure e gli statuti della logica binaria. Certamente sono tutti fattori che vanno presi in considerazione, ma la tesi qui sostenuta è che simili orientamenti trascurano di considerare proprio il luogo dove i comportamenti, le idee e i

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Istituto di Arti, Culture e Letterature comparate

Autore: Federico Pellizzi Contatta »

Composta da 242 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.