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Aspetti di prostituzione minorile

La disciplina della protezione sessuale è stata modificata da ben due leggi: n° 66/1996 e n° 269/1998, le quali rispettivamente definiscono la nozione di pedofilia e la prostituzione minorile come delitti contro la personalità individuale poiché pongono i minori in una condizione analoga alla schiavitù.
Aspetto importante preso in considerazione è la mondializzazione della pedofilia che evidenzia come il reato di prostituzione minorile sia collegato con il reato di turismo sessuale. In fine vengono presi in considerazione i nuovi orientamenti della dottrina e della giurisprudenza e la riforma della prostituzione (disegno di legge approvato il 21 dicembre 2002): sarà punita' la prostituzione in strada o in altro luogo pubblico e saranno previste pene anche per i clienti.

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6 Introduzione Nel corso della storia la protezione offerta al minore dalla società è variata a seconda delle epoche e dei luoghi 1 . La scarsa attenzione dedicata dalle civiltà antiche al problema è testimoniata dall'assenza, nelle leggi e negli ordinamenti, di ogni riferimento alle violenze perpetrate nei confronti dell'infanzia, sull'esistenza delle quali ci forniscono invece notizie, in maniera molto indiretta, altri tipi di fonti storiche. Più tardi, il riconoscimento del problema dell'abuso minorile, seppur dapprima nei suoi aspetti più eclatanti come l'abbandono, l'incuria, lo sfruttamento sul lavoro, si traduce nella promulgazione di leggi volte a favorire un'attività di protezione sempre più articolata e intensa. Si può dire, anzi, che ciascun ordinamento rispecchia il grado di riconoscimento dell'abuso di volta in volta raggiunto nel singolo Paese, e che vi è quindi un rapporto di proporzionalità diretta fra la conoscenza del fenomeno e la tutela offerta dalle leggi 2 . Inizialmente vengono sanzionati fenomeni più facilmente percepibili all'esterno quali il maltrattamento e l'incuria, seguiti poi dal riconoscimento di forme più sottili e subdole quali la violenza psichica e l'abuso sessuale. La risposta dell'ordinamento si traduce allora in un'attività di protezione attuata sotto il profilo penale: le azioni od omissioni 1 M. C. Fiorenza, La disciplina giuridica della violenza al minore, Milano, 1998, p. 3. 2 Alla fine del secolo scorso, in coincidenza con una situazione infantile particolarmente grave, le scienze umane - pedagogia, psicologia, sociologia - si pongono con particolare acutezza il tema dell'infanzia e dei suoi bisogni ingiustamente non appagati. Con un certo ritardo anche il diritto incomincia a riconoscere prima che vi sono dei doveri degli adulti nei confronti dei bambini e poi che questi ultimi sono portatori di diritti che non solo devono essere rispettati ma che devono anche essere concretamente attuati. A.C. Moro, "Erode fra noi", Milano, 1988, p. 21

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Benedetta Angeli Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.