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Bioetica e clonazione fra Islam e Cristianesimo

La bioetica si taglia come un astro nascente nel panorama culturale di fine millennio e si appresta a diventare una disciplina matura pronta ad essere protagonista nello scenario culturale del terzo millennio. Proprio per tale motivo ho sentito la necessità di fare una considerazione e un’analisi nella prospettiva cristiano-occidentale e islamico-orientale, relativamente al rapporto tra la bioetica, il diritto e la medicina.
Il senso di questo lavoro è quello di paragonare due “mondi” sui temi della bioetica e in particolare sulla clonazione.
La clonazione si può fare e prima o poi qualcuno la farà! Ma quando arriverà saremo spiazzati culturalmente ed eticamente. Che faremo manderemo i carabinieri del NAS come è stato fatto per il sequestro del toro Galileo clonato?
Oggi purtroppo temi come la clonazione e l’uso di alcuni embrioni sono diventati tabù, non se ne vuole parlare.
All’uopo è necessario discutere di tali tematiche prendendo in considerazione i pareri, le opinioni e l’etica che proviene da fonti quali: teologia, filosofia, diritto, biologia, libertà e identità, nonché salute e cura dei soggetti interessati; soprattutto avendo rispetto del nascituro e dell’embrione, che di questo ultimo ancora oggi se ne discute, con divergenze, in ordine all’animazione e soggetto di diritto.
Sono dell’opinione che la bioetica non possa camminare disgiunta da queste prospettive, in particolare avendo riguardo alla figura del medico, il quale deve farsi carico non solo della maggior parte degli aspetti teorici, ma soprattutto di quelli pratici di essa. Vero è che quella parte della bioetica che prende in considerazione i casi concreti della vita quotidiana, con tutte le problematiche molto spesso delicate ad essi correlate, si chiama propriamente bioetica applicata, o meglio bioetica clinica.

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PREFAZIONE La bioetica si taglia come un astro nascente nel panorama culturale di fine millennio e si appresta a diventare una disciplina matura pronta ad essere protagonista nello scenario culturale del terzo millennio. Proprio per tale motivo ho sentito la necessità di fare una considerazione e un’analisi nella prospettiva cristiano-occidentale e islamico-orientale, relativamente al rapporto tra la bioetica, il diritto e la medicina. Il senso di questo lavoro è quello di paragonare due “mondi” sui temi della bioetica e in particolare sulla clonazione. La clonazione si può fare e prima o poi qualcuno la farà! Ma quando arriverà saremo spiazzati culturalmente ed eticamente. Che faremo manderemo i carabinieri del NAS come è stato fatto per il sequestro del toro Galileo clonato? Oggi purtroppo temi come la clonazione e l’uso di alcuni embrioni sono diventati tabù, non se ne vuole parlare. All’uopo è necessario discutere di tali tematiche prendendo in considerazione i pareri, le opinioni e l’etica che proviene da fonti quali: teologia, filosofia, diritto, biologia, libertà e identità, nonché salute e cura dei soggetti interessati; soprattutto avendo rispetto del nascituro e dell’embrione, che di questo ultimo ancora oggi se ne discute, con divergenze, in ordine all’animazione e soggetto di diritto. Sono dell’opinione che la bioetica non possa camminare disgiunta da queste prospettive, in particolare avendo riguardo alla figura del medico, il quale deve farsi carico non solo della maggioir parte degli aspetti teorici, ma soprattutto di quelli pratici di essa. Vero è che quella parte della bioetica che prende in considerazione i casi concreti della vita quotidiana, con tutte le problematiche molto spesso delicate ad essi correlate, si chiama propriamente bioetica applicata, o meglio bioetica clinica.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alessandro Patrizi Contatta »

Composta da 223 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8714 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.