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La tecnologia al femminile. Uno sguardo antropologico sui nuovi scenari tecnologici

L’esigenza di una nuova scienza e di una nuova tecnologia non è mai stata tanto pressante. Vedere la tecnologia non come una generica collezione di abilità produttive, ma come la totalità dei rapporti sociali di produzione in cui essa si integra, tenendo perciò debito conto della specificità storica dell’organizzazione sociale contemporanea, mi sembra particolarmente importante per discuterne il rapporto con le donne. Scienza e tecnologia sono parti integranti non solo del sistema capitalistico di dominio, ma anche del sistema patriarcale. Se si parte da questo presupposto per un’analisi storica del contributo offerto dalle donne nella produzione del sapere tecnoscientifico si comprenderanno meglio le ragioni della loro assenza quasi totale.
Per comprendere le radici di questa esclusione è necessario indagare su quali siano i rapporti di potere ed i valori storicamente costituitisi nell’ambito della società tecnologica. La critica femminista ha fatto emergere il segno del maschile come connotato storico profondo della non neutralità della scienza. Il dualismo che contrappone il maschile al femminile comporta altri dualismi culturali che hanno identificato uno dei due principi, il dominante, con tutto ciò che è positivo e l’altro, subalterno, con tutto ciò che è negativo. Ascrivendo al femminile l’istintualità, l’emotività e la natura si è attuata automaticamente l’attribuzione al maschile del ragionamento, la razionalità e la cultura.

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4 Introduzione L’esigenza di una nuova scienza e di una nuova tecnologia non è mai stata tanto pressante. Vedere la tecnologia non come una generica collezione di abilità produttive, ma come la totalità dei rapporti sociali di produzione in cui essa si integra, tenendo perciò debito conto della specificità storica dell’organizzazione sociale contemporanea, mi sembra particolarmente importante per discuterne il rapporto con le donne. Scienza e tecnologia sono parti integranti non solo del sistema capitalistico di dominio, ma anche del sistema patriarcale. Se si parte da questo presupposto per un’analisi storica del contributo offerto dalle donne nella produzione del sapere tecnoscientifico si comprenderanno meglio le ragioni della loro assenza quasi totale. Per comprendere le radici di questa esclusione è necessario indagare su quali siano i rapporti di potere ed i valori storicamente costituitisi nell’ambito della società tecnologica. La critica femminista ha fatto emergere il segno del maschile come connotato storico profondo della non neutralità della scienza. Il dualismo che contrappone il maschile al femminile comporta altri dualismi culturali che hanno identificato uno dei due principi, il dominante, con tutto ciò che è positivo e l’altro, subalterno, con tutto ciò che è negativo. Ascrivendo al femminile l’istintualità, l’emotività e la natura si è attuata automaticamente l’attribuzione al maschile del ragionamento, la razionalità e la cultura. Nel primo capitolo si è voluto investigare sulla presenza nella storia occidentale di contributi femminili alla produzione del sapere tecnoscientifico. Emergono così figure di donne poste ai margini delle comunità accademiche e scientifiche, che quasi mai ebbero riconoscimenti pubblici e quando li ebbero fu grazie al loro eccezionale talento o perché chi le

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valentina Diana Contatta »

Composta da 267 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1881 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.