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Comunicazione, marketing politico, elettori: le elezioni politiche del 13 Maggio 2001 in Italia

La materia trattata in questa tesi è organizzata intorno all’idea della comunicazione politica come prodotto dell’interazione tra i tre attori della polis: il sistema politico (le istituzioni, i partiti, i politici), il sistema dei media (le imprese di comunicazione, i giornalisti) e il cittadino-elettore. Questa interazione è però un processo molto complesso e multi-dimensionale che assume varianti significative se lo si osserva dalla prospettiva di ciascun attore-comunicatore e considerando che, nella realtà, il terzo attore, il cittadino, è piuttosto un destinatario “target” della comunicazione proveniente dal sistema politico e dal sistema dei media.
Il marketing politico-elettorale nasce come naturale evoluzione delle tecniche di comunicazione utilizzate nelle campagne elettorali moderne, come strumento necessario per confezionare flussi comunicativi che raggiungano efficacemente l’elettore, presentandogli nel migliore dei modi un’offerta politica. E’ facile comprendere come la materia derivi direttamente dal marketing commerciale, fatte salve le ovvie differenze dovute ai differenti “prodotti” che le due discipline hanno ad oggetto.
La prospettiva assunta nel presente lavoro verterà appunto attorno all’idea dell’elettore quale attore protagonista dell’arena politica, soggetto in funzione del quale sono prodotti i flussi di comunicazione e stabilite le strategie di marketing politico-elettorale. L’elettore come elemento non produttivo, almeno non a livello degli altri due attori, ma assolutamente indispensabile, in quanto centro gravitazionale del mondo “comunicazione e marketing politico”. Un mondo che, del resto, ha come fine ultimo un risultato, quello elettorale, che sta solo al cittadino produrre.
Il presente lavoro avrà dunque lo scopo di presentare al lettore un quadro efficace di quanto avviene, a livello di comunicazione e marketing, durante una competizione elettorale; di ciò che sistema politico e sistema dei media fanno, o non fanno, per coinvolgere il cittadino nella competizione elettorale e per, possibilmente, convincerlo ad orientare il suo voto in una determinata direzione. La tesi analizza in maniera dettagliata l'andamento della campagna elettorale per le elezioni politiche del 13 maggio 2001 in Italia. Come si evince dal titolo, il filo conduttore è quello della comunicazione e del marketing politico, ovvero viene analizzato tutto ciò che i due schieramenti hanno fatto (o non fatto) per vincere la battaglia mediale, ovvero una battaglia parallela e integrante quella politica. Vengono ripercorsi e analizzati gli eventi più importanti della campagna elettorale, con un occhio di riguardo a come questi sono stati recepiti dagli elettori ed ai motivi che hanno spinto i due schieramenti a compiere determinate scelte comunicazionali.

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6 Introduzione Nel campo scientifico-accademico, nel mondo editoriale e in quello professionale, si stanno registrando significativi sviluppi nella ricerca empirica e nella riflessione teorica e un’esplosione della pubblicistica che testimoniano della “popolarità” delle tematiche inerenti alla comunicazione politica e al marketing politico-elettorale. Apparso prepotentemente nell’immaginario collettivo degli italiani agli inizi degli anni novanta, il fenomeno della comunicazione politica, e di conseguenza quello del marketing politico, sono andati assumendo sempre più i tratti di qualcosa di ineliminabile, con il quale si è costretti a convivere e a fare i conti, un aspetto centrale dei meccanismi che governano la dimensione politica. La materia trattata in questa tesi è organizzata intorno all’idea della comunicazione politica come prodotto dell’interazione tra i tre attori della polis: il sistema politico (le istituzioni, i partiti, i politici), il sistema dei media (le imprese di comunicazione, i giornalisti) e il cittadino-elettore. Questa interazione è però un processo molto complesso e multi-dimensionale che assume varianti significative se lo si osserva dalla prospettiva di ciascun attore-comunicatore e considerando che, nella realtà, il terzo attore, il cittadino, è piuttosto un destinatario “target” della comunicazione proveniente dal sistema politico e dal sistema dei media. Il marketing politico-elettorale nasce come naturale evoluzione delle tecniche di comunicazione utilizzate nelle campagne elettorali moderne, come strumento necessario per confezionare flussi comunicativi che raggiungano efficacemente l’elettore, presentandogli nel migliore dei modi un’offerta politica. E’facile comprendere come la materia derivi direttamente dal marketing commerciale, fatte salve le ovvie differenze dovute ai differenti “prodotti” che le due discipline hanno ad oggetto. La prospettiva assunta nel presente lavoro verterà appunto attorno all’idea dell’elettore quale attore protagonista dell’arena politica, soggetto in funzione del quale sono prodotti i flussi di comunicazione e stabilite le strategie di marketing politico-elettorale. L’elettore come elemento non produttivo, almeno non a livello degli altri due attori, ma assolutamente indispensabile, in quanto centro

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Walter Figaia Contatta »

Composta da 234 pagine.

 

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Consultata integralmente 34 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.