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Analisi e sviluppo del carsismo degli Alburni. Studio geomorfologico. Carta geomorfologica.

L’area studiata è il massiccio carbonatico degli Alburni, situato in Campania; essa rappresenta una zona dell’Italia dove i fenomeni carsici sono molto ben sviluppati e rappresentati: in circa 280 Km si contano più di 200 cavità carsiche.
Il massiccio è composto di calcari del Mesozoico di facies di piattaforma carbonatica, solo localmente ricoperti da calcari del Paleocene-Eocene (Sartoni e Crescenti, 1962) e da depositi terrigeni prevalentemente miocenici.
I fenomeni carsici sono ben sviluppati nelle formazioni cretacee le quali hanno uno straordinario spessore di un migliaio di metri. Il massiccio è solcato da importanti faglie regionali orientate N 30°, N 70° e N 120°, che hanno localmente generato depressioni in cui si sono conservati i depositi terrigeni del Miocene.
Dal punto di vista geomorfologico e a grande scala, il massiccio degli Alburni può essere considerato come una monoclinale dolcemente immergente verso Sud-Est, delimitata da importanti scarpate di faglia e caratterizzato da un ampio plateau, variamente disarticolato e butterato di depressioni endoreiche.
I processi di dissoluzione hanno prodotto una tipica morfologia endocarsica ed esocarsica, l’una e l’altra sono in affioramento a grande scala.
In questa dissertazione si tenterà di individuare i vari motivi, siano essi di carattere climatico, geologico e tettonico, che hanno permesso lo sviluppo di questo paesaggio carsico così ben evoluto e ricco di forme.
Infine, attraverso lo studio delle sezioni dei principali inghiottitoi si è cercato di individuare i vari tratti orizzontali e la loro relazione con le superfici spianate che si riscontrano all’esterno.

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4INTRODUZIONE L’area studiata é il massiccio carbonatico degli Alburni, situato in Campania; essa rappresenta una zona dell’Italia dove i fenomeni carsici sono molto ben sviluppati e rappresentati: in circa 280 Km si contano più di 200 cavità carsiche. Il massiccio è composto di calcari del Mesozoico di facies di piattaforma carbonatica, solo localmente ricoperti da calcari del Paleocene-Eocene (Sartoni e Crescenti, 1962) e da depositi terrigeni prevalentemente miocenici. I fenomeni carsici sono ben sviluppati nelle formazioni cretacee le quali hanno uno straordinario spessore di un migliaio di metri. Il massiccio è solcato da importanti faglie regionali orientate N 30°, N 70° e N 120°, chehannolocalmente generato depressioni in cui si sono conservati i depositi terrigeni del Miocene. Dal punto di vista geomorfologico e a grande scala, il massiccio degli Alburni può essere considerato come una monoclinale dolcemente immergente verso Sud-Est, delimitata da importanti scarpate di faglia e caratterizzato da un ampio plateau, variamente disarticolato e butterato di depressioni endoreiche. I processi di dissoluzione hanno prodotto una tipica morfologia endocarsica ed esocarsica, l’una e l’altra sono in affioramento a grande scala.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Saverio Vecchio Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2034 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.