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La Batteria Amalfi e le difese costiere di Venezia

L’evoluzione delle strutture difensive Veneziane parte dalla Trecentesca fortificazione nei pressi di Sant’ Andrea, modificata poi nel cinquecento sulla base del progetto del S. Micheli, per arrivare infine alle strutture difensive approntate poco prima dello scoppio del primo Conflitto Mondiale.
Le strutture difensive si attestavano tutte in prossimità delle bocche di porto, soprattutto nei pressi della bocca di porto del Lido, da sempre la principale via per raggiungere Venezia via mare. L’apice tecnologico-ingegneristico fu raggiunto dal Genio militare italiano con la realizzazione della Batteria Amalfi. La prima fortificazione italiana ad essere interamente realizzata in calcestruzzo armato e dotata di una torre corazzata girevole binata di tipo navale calibro 381/40, che costituiva l’armamento principale della postazione. Proprio grazie al settore di tiro di 360° durante la Grande Guerra la batteria poté sparare sull’avanzante esercito austriaco sul fronte del Piave. La batteria fu parte integrante anche del sistema difensivo tedesco che dopo l’otto settembre ‘43 veniva identificato come Vallo Mediterraneo.
La struttura della batteria presente sezioni murarie di notevole spessore nei fronti rivolti verso il mare e soggetti ad un possibile attacco. Di tutto il complesso di edifici che componevano il complesso della Batteria Amalfi vi sono soltanto le due stazioni elettrogene e la polveriera, oltre alla batteria, realizzate in calcestruzzo armato.
Nell’ottica di un recupero, per un eventuale riutilizzo delle strutture, come previsto anche dalla legge n. 78 del 7 marzo 2001, gli edifici più idonei sono la batteria e le due stazioni elettrogene. Questi infatti sono i locali nel migliore stato di conservazione, ed inoltre già collegati tra loro da dei camminamenti protetti realizzati anch’essi in calcestruzzo.
Le condizioni sono tali che, dopo una ripulitura da sterpaglie e piante infestanti ed un consolidamento di alcune superfici, gli edifici si presentano pronti per il riutilizzo in quanto le loro strutture non sono danneggiate o interessate de crolli.
Nei locali così ricavati si può ipotizzare l’allestimento di una mostra tematica sulla Grande Guerra e sulle difese costiere.

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Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Sammj Montino Contatta »

Composta da 98 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2022 click dal 20/03/2004.

Disponibile solo in CD-ROM.