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Il Parco del Kemonia ''luogo centrale e alternativo per vivere in città''- La riconquista dell'antica valle del Kemonia polo di attività e nodo della rete di connessione urbano/territoriale

La progettazione di spazi aperti ricchi di risorse naturali e culturali svolge un ruolo fondamentale nella considerazione dei caratteri dei paesaggi locali, che possano essere riconosciuti e valorizzati con strumenti di piano e di progetto. Diverse sono le caratteristiche che fanno dell’area oggetto di studio, un sito di particolare importanza dal punto di vista storico-morfologico, ma in particolare tre sono le componenti che hanno raccolto maggiore interesse nella nostra analisi, sviluppata attraverso lo studio di sistemi e componenti. La prima è la sua collocazione nel tessuto urbano immediatamente a ridosso della vecchia cinta muraria del centro storico di Palermo. La seconda è l’estensione, in quanto l’area si sviluppa per circa 45 ha, completamente delimitata ai suoi margini e costituiscono un cuneo prevalentemente verde senza soluzione di continuità. La terza è la rilevante presenza delle strutture universitarie che ne hanno urbanizzato quasi completamente il lato sud, e che sono ancora in corso di definizione. Abbiamo previsto soluzioni di progetto che rispondessero alle quattro categorie degli interventi suggeriti;
- una tutela e valorizzazione del patrimonio naturalistico e di quello di rilevanza storico-culturale costituito dalla depressione del Kemonia come trasformata dagli usi antropici delle antiche sistemazioni del parco del Duca d’Aumale e dalla ricchezza di testimonianze storico-culturali e da brani di paesaggio agrario e rurale.
- la valorizzazione del verde pubblico, pensando di connettere l’intervento al verde di quartiere, alle strutture universitarie ed alle aree sportive.
- assicurare spazi verdi al fine di migliorare il clima, l’inquinamento atmosferico, quello acustico, fornire l’ombreggiatura delle zone di uso pubblico.
- la conservazione e tutela della biodiversità considerando l’opportunità di connessione offerta dall’esigenza di costruzione della rete ecologica locale.
Il progetto vuole riconquistare lo spazio, preservandolo dall’edificazione e recuperando gli spazi liberi, che saranno sistemati e attrezzati in modo da acquisire un alto valore qualitativo e posizionale per diventare vere e proprie aree centrali urbane svolgendo un ruolo prioritario per la riqualificazione di questa parte di città.

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3 PREMESSA I motivi della scelta dell’area di studio e la prospettiva della tesi La progettazione di spazi aperti ricchi di risorse naturali e culturali svolge un ruolo fondamentale nella considerazione dei caratteri dei paesaggi locali, che possano essere riconosciuti e valorizzati con strumenti di piano e di progetto. Questo tema diventa particolarmente interessante in ambito urbano, se si vuole raggiungere l’obiettivo di migliorare la qualità della vita in città, anche mediante una riqualificazione ecosistemica e paesaggistica dell’ambiente urbano. Diverse sono le caratteristiche che fanno dell’area oggetto di studio, un sito di particolare importanza dal punto di vista storico- morfologico, ma in particolare tre sono le componenti che hanno raccolto maggiore interesse nella nostra analisi, sviluppata attraverso lo studio di sistemi e componenti. La prima è la sua collocazione nel tessuto urbano immediatamente a ridosso della vecchia cinta muraria del centro storico. La seconda è l’estensione, in quanto l’area si sviluppa per circa 45 ettari, completamente delimitata ai suoi margini e costituiscono un cuneo prevalentemente verde senza soluzione di continuità. La terza è la rilevante presenza delle strutture universitarie che ne hanno urbanizzato quasi completamente il lato sud, e che sono ancora in corso di definizione.

Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Gioacchino Miceli Contatta »

Composta da 109 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2662 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.