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Ruolo dei fattori psicosociali nella patologia muscolo-scheletrica dell'arto superiore: studio sperimentale

In tutti i paesi industrializzati, attività lavorative manuali che prevedono uso di forza e movimenti altamente ripetitivi rappresentano rischi di prioritaria importanza che meritano attenzione essendo causa di disturbi muscolo-scheletrici (DMS). I due disturbi più frequenti sono rappresentati da dolori lombari e da patologie muscolo scheletriche da sovraccarico biomeccanico tra cui la Sindrome del Tunnel Carpale.
Numerose ricerche hanno evidenziato la relazione tra lo stress e lavoro. Queste rilevano che lo stress al lavoro gioca un ruolo importante nello sviluppo di fattori negativi individuali e aziendali. In questi ultimi dieci anni si è rilevato come determinati aspetti del contenuto e dell’organizzazione del lavoro possono favorire lo sviluppo di job stress e a lungo termine effetti negativi sulla salute.

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Introduzione In questi ultimi decenni nel nostro paese, come in tutti quelli ad avanzata tecnologia il mondo del lavoro ha subito profonde trasformazioni e il panorama delle malattie professionali è andato notevolmente modificandosi soprattutto a causa del mutamento dei fattori di rischio negli ambienti lavorativi e del perfezionamento dei mezzi e degli strumenti di diagnosi. Al mutare dei rischi e al maggior impegno rivolto ai problemi della salute nei posti di lavoro corrisponde la comparsa di nuove condizioni morbose e l’incremento di alcuni stati patologici scarsamente considerati in passato sia per carenza di mezzi diagnostici adeguati, sia per lo scarso rilievo in confronto a patologie di maggiore evidenza. Molti eventi relativi al mondo del lavoro avevano sottolineato la necessità di tutelare la salute, il benessere e l’equilibrio psico-fisico dei lavoratori nell’esecuzione dei compiti loro affidati. Alla fine dell’ ’800 il “popolo operaio” viveva in condizioni di gravi disagi a causa dello scarso apporto alimentare, l’eccessiva gravità del lavoro, l’uso di tecnologie rudimentali, le scarse condizioni igieniche in cui il lavoro veniva svolto e l’assenza di norme di protezione. Ancor prima dello sviluppo industriale, con le sue drammatiche conseguenze sulla morbilità della classe operaia, alcuni illustri medici avevano posto l’attenzione sulla possibilità che l’insorgenza di particolari patologie fosse riconducibile alla presenza negli ambienti lavorativi di specifici agenti lesivi, all’uso di determinati strumenti e l’assunzione di posizioni irrazionali. Il primo ad intuire questa correlazione tra attività lavorative e alcune malattie dei lavoratori fu Ramazzini, che recandosi personalmente nei diversi ambienti di lavoro segnalò come specifiche patologie si

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Serena Partemi Contatta »

Composta da 105 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1498 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.